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La grande ipocrisia: il caso Regeni e il bluff dell'amicizia egiziana

  Allora, guardate, la questione è d'un’evidenza quasi imbarazzante, e bisogna avere il coraggio di dirlo con grande chiarezza. Perché qui siamo di fronte a uno di quei casi in cui la storia — e la cronaca giudiziaria — ci mette sotto gli occhi una realtà drammatica, senza infingimenti. Il punto centrale è questo: l’Egitto, che a parole è sempre stato descritto come questo grande alleato, questo partner fondamentale dell’Italia nel Mediterraneo, sul piano della verità e della giustizia per Giulio Regeni non ha mosso un solo millimetro. Mai. E si è arrivati a questo paradosso straordinario — ed è una sentenza davvero incredibile — in cui la Corte ha condannato alcuni funzionari per il sequestro di Giulio, per quell'atto di violenza di Stato, ma non per la sua uccisione. L'accusa di omicidio, che la Procura contestava al solo Sharif e per la quale era stato chiesto l'ergastolo, non è stata riconosciuta.  In tutti questi anni, la cooperazione giudiziaria da parte egiziana ...

Alla ricerca della memoria perduta, il Memento Park di Budapest

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Budapest è una città che, a parer mio, per quello che ho visto e brevemente sfiorato con i sensi, rappresenta la conquista del capitalismo ai danni di ogni idealismo e società idealista. Certamente non si può vivere di solo idealismo ma di solo materialismo si rischia di morire. Più di una volta si maturerà la sensazione reale di essere in una città americana, con le sue fashion street, che a Budapest esistono con tanto di indicazioni specifiche stradali. Una città che probabilmente non ha mai avuto una propria vera e sostanziale indipendenza, passata brutalmente dall'esperienza del così detto comunismo al selvaggio capitalismo. E' stata annientata ogni traccia, ogni monumento, ogni statua e targa, salvo l'unico monumento presente nei pressi dell'ambasciata americana, che possa ricordare il comunismo. Questo nel centro di Budapest. A circa una ventina di km dal centro e fuori dalla città è stato realizzato nei primi anni 90 un parco tematico ...

Luci sul Danubio

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Ed il tram d'Ungheria corre sulle rive del Danubio, certezza oltre il dubbio, non più il Danubio di Magris, ma il Danubio dell'epoca senza epoca. Luci di città dell'est Europa vibrano su quel ponte delle catene dove dominano leoni dalla bocca senza lingua, perché il leone morderà senza proferir verbo alcuno, vivrai sulla pelle del tuo essere qualcuno in una terra attaccata dal selvaggio capitalismo, l'ira del globale egoismo. Una città senza identità, rinchiusa tra le mura dell'Austria perduta e la vetrina imprigionante la sacra corona ungherese ove soldati del Parlamento marceranno nel sovrano silenzio del potere. Luci di città su quel Danubio dalla corrente virulenta dalle acque prive di colore prive di odore, prive di quell'amore che rendeva l'Ungheria terra d'Ungheria. Sulla cima del castello vedrai il sole tramontare alle spalle dell'hotel Hilton e la luce artificiale invadere e c...

Benvenuti a Las Budapest

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Finalmente. Dopo una lunga e faticosa ricerca, durata varie ore, posso scrivere e comunicare alla società le mie impressioni in tempo reale su Budapest o meglio quella che io ora chiamerò Las Budapest . Cosa ho cercato ? Un semplice adattatore a tre uscite , perché qui a Budapest non esistono prese a tre uscite ma solo a due uscite e non lo sapevo mica. E visto che mi son portato dietro il Pc , rischiando con i voli low cost di non superare, per il peso, il check in gratuito dei bagagli a mano, sarebbe stata proprio una bella beffa. Gira e gira ed alla fine alla modica, modica per dire, cifre di 2999,00 fiorini ( circa 12 euro) eccolo qui l'attrezzo che consentirà al mio Pc di tastierizzare il Benvenuto a Las Budapest. Partito dall'aeroporto di Treviso con una compagnia Low cost, in neanche due ore di volo giungi nella terra d'Ungheria. Ti accoglierà in questo agosto estivo un caldo a dir poco infernale. Caldo. Uscito dall' Aeroporto di Bud...