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Il maestro carnico Bertoli ed i grandi del '900 nel cuore di Tolmezzo dove l'arte si fa strada

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Quando parliamo di un uomo come Bertoli – nato a Illegio nel '33 – dobbiamo prima di tutto immaginarci cosa significava nascere in Carnia in quegli anni. Significa che la manovalanza, il lavoro duro, la fatica vera, tu la conosci fin da ragazzino, la tocchi con mano. Eppure, questo signore poi si occupa di design, fa il marketing pubblicitario... Ma la cosa straordinaria è un'altra: Bertoli è quel classico tipo di artista autodidatta con un talento talmente puro, talmente innato, che tu ti rendi conto che merita assolutamente di essere riscoperto, esplorato, capito fino in fondo. La prima vera svolta, la prima personale, arriva a Tolmezzo verso la fine degli anni Settanta, dopo le esposizioni alla galleria del Girasole di Udine. E oggi, la grande mostra di Palazzo Frisacco, sempre a Tolmezzo, è davvero il coronamento perfetto di una vita intera. Perché li vedete, i suoi quadri: dalle nature morte a questa pittura figurativa che è, in sostanza, una fotografia del quotidiano. È l...

Aeroporto di “ Trieste”: Dopo il nome si deve pensare ad un logo

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Dunque, pur non essendoci ancora una vera e propria ufficialità, pare di aver capito che il nome ufficiale dell'unico scalo aeroportuale della nostra Regione sarà semplicemente Trieste. Ero già intervenuto sulla questione del nome esprimendo varie considerazioni. Per esempio, in merito all'intitolazione a Brazzà succintamente posso qui riportare che Brazzà nasce a Roma in via dell’Umiltà 82, nel 1852 e morirà a Dakar nel 1905, di famiglia aristocratica originaria del Friuli, prenderà anche la cittadinanza francese, opererà per l'interesse della Francia, divenne ufficiale della Marina di Francia, sarà sì esploratore ma nell'ambito del colonialismo, ed infatti è noto come il colonialista buono o gentile od “illuminato”, come se vi possa essere un colonialismo cattivo ed uno buono ed oggi giorno gli effetti del colonialismo, specialmente quello di matrice francese, li vediamo quali sono. E dunque se viene rimossa tale intitolazione le opinioni potrebbero essere più che...

Il caso dell'aeroporto di Ronchi. Valore zero per ripartire da zero

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Nel giorno in cui il Piccolo, a grandi titoloni, ha evidenziato il valore del nostro scalo, pari a zero, ogni dieci minuti decollava un aereo. Alcuni si chiedevano ma non valeva zero il nostro scalo? Ed oggi tutti questi voli? Da un certo punto di vista era anche interessante vedere decollare l'aereo ogni dieci minuti, per no so quanti voli, però dopo qualche ora, vista anche la vicinanza con il centro abitato di Ronchi, quei rumori iniziavano ad essere un grande fastidio. Ma nessun problema. Solo una coincidenza. Si trattava di esercitazioni di volo. Lo stesso aereo che in uno scalo con voli ridotti ai minimi termini è decollato ed atterrato non so quante volte. Scherzo del destino verrebbe da dire.  A Ronchi il problema di avere voli ogni dieci minuti non si pone, è più facile che l'Udinese vinca lo scudetto piuttosto.    Valore zero, fatturati a picco ma sono previsti investimenti milionari. Il Piccolo riportava che "gli investimenti, per il terminal passe...

Quella intitolazione dello scalo di Ronchi a Brazzà e la mancata intitolazione a Lauri

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Diverse, nel corso del tempo, sono state le proposte di intitolazione dello scalo di Ronchi. Da Bartoli, ex sindaco di Trieste, ad Augusto Cosulich, da Teodoro de Rinaldini primo presidente del Consiglio Regionale del FVG, al Tenente pilota Tonizzo, da Padre Marco D'Aviano, proposta sostenuta da diverse soggettività, a D'Annunzio, da Giulio Cesare, a Furio Lauri, medaglia d'oro al valor militare. Furio Lauri ritenuto come il “padre” dello scalo di Ronchi, scalo che dopo la seconda guerra mondiale era in condizioni disastrate, costellato da numerosi crateri di mine, erano stati costruiti abusivamente fossi, canali, strade praticandovi le più svariate colture agricole. E Lauri, con la sua società Meteor, de facto ripristinò il nostro scalo e diede lavoro a centinaia di persone. La motivazione della medaglia al Valor Militare, che ben si può leggere anche sul sito nazionale dell'ANPI, era questa: “ Ufficiale pilota animato da purissimo amor patrio, allatto dello ar...