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Il gran teatro di Trieste: tra il jazz degli Angloamericani, l'illusione del TLT e i selfie con D'Annunzio

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C'è un'ironia sottile — e diciamolo pure, del tutto meravigliosa — nella storia moderna di Trieste. Da una parte c’è chi guarda a certe nostalgie e pensa subito: "Ma ci state prendendo in giro?" . Dall’altra, invece, c’è chi avverte una sorta di grande, sublime tormento amletico, un richiamo disperato a quell’età dell'oro che va dal giugno del '45 all'ottobre del '54. La Trieste della Reggenza angloamericana! Quel momento incredibile in cui arrivano gli alleati e portano la cioccolata, le sigarette americane, il jazz, lo sport e, naturalmente, uno sballo assolutamente sfrenato. Il tutto, s'intende, prima che la città venisse restituita all'Italia. E lì nasce il mito del TLT, il Territorio Libero di Trieste! Che a un certo punto, nei primi anni Duemila, vive una resurrezione prodigiosa: cortei di migliaia di persone, un entusiasmo travolgente. L’Eldorado adriatico! Poi però — com’è tipico delle cose umane e soprattutto della politica locale — co...

Un memoriale che ricordi i caduti partigiani e le vittime del fascismo nel goriziano,come a Žužemberk

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Ognuno ricorda i propri caduti, i propri morti. Il goriziano, nel corso della sua storia, è stato travolto da due guerre in modo devastante. I cui effetti si vivono ancora oggi. Il '900 è stato l'incubo per questo territorio. Un territorio che è arrivato all'estensione massima con 4.470 kmq ed una popolazione di oltre 320.000 abitanti, per poi ridursi a circa  2.730 kmq, con 210.000 abitanti, di cui i 2/3 di etnia slovena, mentre oggi è solo di  467,14 km² e con la minoranza autoctona slovena ridotta a un niente rispetto al passato, "grazie" alle violenze del nazionalismo italiano e del fascismo. Un territorio complesso, che ha visto sacrificare tante vite per la Resistenza, contro il nazifascismo. Migliaia i partigiani caduti e le vittime per mano del fascismo. Da più voci, in questi tempi, è emersa la necessità di proporre nel goriziano un memoriale, simile a quello di Žužemberk, piccolo comune della Slovenia meridionale. In cima alla verde altura, dopo av...

Per la trentaduesima volta l'ANPI di Ronchi e ANPI prov. Gorizia nei luoghi della resistenza in Slovenia (foto)

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Voglio partire dalla fine. Da quando Mario Candotto ed uno dei quattro partigiani della zona di Žužemberk si sono incontrati, ed insieme, in memoria dei partigiani italiani e sloveni lì ricordati, hanno cantato "Avanti popolo alla riscossa". Uno dei quattro partigiani, che aveva il compito di tutelare, come servizio di protezione, il IX Corpus, di cui ha fatto parte. Uno dei pochi partigiani che mantiene viva la memoria, che continua a combattere il neofascismo, che in Slovenia è ancora vivo, tanto che in questo fine settembre proprio nei pressi di questa località si svolge un raduno internazionale di neonazisti. Žužemberk dove sorge un monumento alto poco più 24 metri edificato nel 1961. 59 Sono i caduti italiani di cui 32 indicati nelle lapidi 27 verranno aggiunti prossimamente e 1144 i nomi dei partigiani caduti riportati nelle lapidi, su oltre 2000 caduti partigiani nella zona circostante. Una cosa incredibile. L’A.N.P.I. Provinciale di Gorizia, in collaborazione con ...

L'ANPI di Ronchi e della provincia di Gorizia in viaggio in alcuni luoghi della resistenza in Slovenia (foto)

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Per il 70° anniversario della guerra di liberazione 1945 – 2015 l’A.N.P.I. Provinciale di Gorizia, in collaborazione con l'ANPI di Ronchi ha organizzato un viaggio socio culturale nei giorni 26 - 27 settembre 2015 in ricordo dei giovani partigiani dell'Isontino e non solo caduti nelle terre slovene. Si è trattata della  trentunesima  iniziativa organizzata dall'ANPI nelle località che ora verranno indicate e per questo 2015 l' itinerario storico è stato dedicato in memoria di Silvano Bacicchi, commissario di battaglione della brigata F.lli Fontanot, senatore della Repubblica Italiana, presidente onorario dell'A.N.P.I. Provinciale di Gorizia.  Ben  51 i partecipanti a questo importante e significativo viaggio, che ha visto come prima tappa la città di Ljubljana ed il pensiero è andato all'assedio della città come posto in essere dai fascisti, agli effetti delle oltre 200 pagine che illustravano la maledetta Circolare 3 C di Roatta che ha comportato rappresag...