Quando a Ronchi nel 1890 si rischiò un incendio devastante
Correva il 6 agosto 1890, può iniziare così questa storia finita letteralmente nel dimenticatoio. Accaduta in una notte d'estate rovente a Ronchi sotto l'Impero asburgico. Siamo intorno alla mezzanotte. Tutti dormono, o almeno ci provano, quando all'improvviso. scoppia un temporale di quelli spaventosi tipici estivi. E dove va a cadere un fulmine? Non su un albero in mezzo alla campagna! Va a schiantarsi dritto sulla palazzina dell'elegante villa di Pongibeau. Una villa signorile. Che in quel momento, peraltro, ospitava dei villeggianti di un certo rango: nientemeno che la famiglia del Cavaliere de Juriscovich, signori arrivati apposta da Trieste. Ora, la traiettoria di questo fulmine ha del romanzesco. Buca il soffitto, s'infila direttamente nella sala maggiore – immaginatevi il botto, la puzza di zolfo! – poi decide di scendere per le scale, attraversa la cucina, e va a finire la sua corsa nel cortile posteriore. E sfortuna volle che incontrò proprio un cumulo di paglia. E naturalmente, fiammata pazzesca. La paglia prende fuoco. A quel punto, com'è ovvio che sia, scoppia il finimondo. Gli inquilini si svegliano nel cuore della notte con le fiamme che illuminano la villa; sono terrorizzati, cominciano a gridare, chiedono soccorso a squarciagola. E la risposta della comunità è formidabile: in un istante l'intera borgata è in piedi. Suona la cornetta d'allarme! E chi ti compare sul posto in men che non si dica? Il corpo dei pompieri volontari del paese. Ciò a pensare quanto fossero lungimiranti sotto l'Impero austriaco. Non fu un gruppetto disorganizzato di gente che correva con i secchi d'acqua. A guidarli c'èra niente meno che l'autorità cittadina in persona: il Podestà, il signor Alessandro Blasig, affiancato dal suo braccio destro, il vice-comandante Francesco de Nordis. Ecco, è proprio grazie alla prontezza di questi uomini, alla loro organizzazione ferrea e al loro spirito civico, che questo incendio – che minacciava di farsi strada e divorare tutto – in meno di un'ora viene completamente e magistralmente, domato. Un vero e proprio trionfo di civismo e di prontezza!
mb
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