Il Niente Sovrano e la Trincea della Bellezza

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Non sarà l'arte a salvarci dal naufragio della storia, ma rimarrà l'ultima trincea, l'ultimo rifugio dell'anima. Viviamo nel crepuscolo delle grandi ideologie, in un millennio dove la globalizzazione ha cannibalizzato il pensiero, portando il consumismo alla sua ennesima, feroce potenza. Da un lato assistiamo al boom osceno e indomabile delle diseguaglianze sociali; dall'altro, l'arte contemporanea vaga come un fantasma, interrogandosi sul proprio senso dentro una società sbandata, cieca, che consuma l'esistenza alla giornata. Questa non è anarchia creativa: è il trionfo del vuoto assoluto. Un nichilismo sistematico che annichilisce ogni visione prospettica. L'ossessione dell'originalità a tutti i costi ha prosciugato le sorgenti della creatività differente, e l'arte, drammaticamente, si è adeguata. Si è sottomessa, facendosi merce tra le merci, un feticcio speculativo il cui unico scopo è alimentare i flussi del capitale. Una banana brutalmente ...

Ripristinare per il centenario del nostro palazzo municipale la storica scacchiera

Nel 1925, nello stesso anno in cui Ronchi di Monfalcone divenne ufficialmente Ronchi dei Legionari, per i motivi storici ben noti, venne inaugurato l’attuale palazzo municipale ronchese, che è una delle architetture più interessanti presenti nella nostra città. Non a caso dalla Direzione Regionale per i beni culturali e paesaggistici del FVG il palazzo del comune ronchese è stato sottoposto alle tutele normative previste rimarcandosi […] “nelle sue peculiarità architettoniche che costituiscono un buon esempio di gusto eccletico liberamente ispirato al gotico veneziano” elementi da salvaguardare. Il Municipio, si legge ancora nel provvedimento di tutela, "è una testimonianza particolarmente significativa delle iniziative di rinnovo urbano che caratterizzarono Ronchi nei primi decenni del Novecento, e rappresenta un elemento di pregio del contesto urbanistico circostante di Piazza Unità d’Italia”.  Nel corso degli anni è stato soggetto ad alcuni interventi di manutenzione e salvaguardia, altri, invece, hanno comportato ad esempio la rimozione del pennone situato sul terrazzo del palazzo. In tutto ciò, analizzando le foto storiche, non può non evidenziarsi l’assenza della scacchiera, sulla piccola arcata sorretta dalla colonna che abbelliva sicuramente in stile veneziano il nostro municipio. Oggi, vi è solo del grigiore. Su tale questione in passato contattatai anche il sindaco Vecchiet che dimostrò interesse sul punto, rilevando che vi potevano essere anche delle similitudini con il municipio di Dignano d’Istria. C’è chi sostiene che potrebbero essere i due municipi stati progettati dalla stessa mano. Quello di Dignano è stato realizzato nel 1911. Realizzato in pieno stile veneziano con le decorazioni a fresco del pittore triestino Pietro Lucano. Sotto la loggetta del primo piano veniva posto, per volere della Rappresentanza di allora, un maestoso leone veneto con leggenda, in memoria di quello che esisteva sul palazzo del Fontego a ricordare la dominazione della Repubblica, leone fatto scalpellare intorno al 1848, per 1’ignoranza di un Pretore. Leone che poi venne nuovamente rovinato dai soldati austriaci. Come triestino fu l’ideatore dello stemma storico ideato, nel 1890, del Comune ronchese, ovvero ideato dal pittore triestino Carlo Wostry.  Insomma, sarebbe interessante poter ripristinare la vecchia scacchiera del municipio ronchese che poteva essere o in bianco e nero oppure in bianco e rosso.

mb

 



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