Chi decide cos'è un capolavoro? Arte, denaro, passione e la lezione della Storia

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  Se ci guardiamo intorno oggi, c'è una sensazione quasi paradossale: in questo mondo ci sono forse più scrittori che libri, più poeti che poesie, più artisti che quadri! Tutti che creano, tutti che producono! Ma la vera domanda — e qui c'è il nocciolo della questione — è: chi è che decide che cos'è davvero un'opera d'arte?  Eh, la risposta è semplicissima, la storia ce lo insegna benissimo! È quello che un tempo avremmo chiamato il mondo della grande borghesia. Quell'uno percento della popolazione che detiene una ricchezza spropositata e che, a un certo punto, cosa fa? Si china, si mescola con l'umiltà del mondo, va a cercare l'artista squattrinato per fare una cosa ben precisa: capitalizzare l'arte . Non c'è nulla di scandaloso! Sia chiaro, è una constatazione quasi banale, fisiologica. Sono due mondi completamente diversi che però diventano assolutamente complementari: l'uno ha bisogno dell'altro. L'artista ha bisogno del mecenate ...

Nova Gorica, prima città socialista, costruita dal nulla da migliaia di giovani jugoslavi, ad essere capitale europea della cultura

Nova Gorica è la prima città di origine socialista ad essere capitale europea della cultura. Una città nata dal nulla grazie al contributo di migliaia di giovani jugoslavi, come riconosce anche la CIA in un suo documento del 1949 dove analizza succintamente la nascita della città, destinata ad avere entro il 1951 30 mila abitanti. In realtà come sappiamo il centro urbano di Nova Gorica non andrà oltre i 12 mila abitanti invece raggiungerà una popolazione di circa 30 mila abitant il comune. La prima pietra venne posta il 13 giugno del 1948, e fu resa possibile grazie al Comitato speciale presieduto dal Ministro Ivan Maček. Il progetto fu elaborato dall’architetto e urbanista Edo Ravnikar. Architetto che conobbe le violenze del fascismo italiano,  venne rinchiuso nelle carceri di Capodistria, dell'Ucciardone di Palermo e di Anghiari. 
 

Città costruita dai giovani, dalle  brigate lavorative della gioventù provvenienti da tutta la Jugoslavia secondo il modello sovietico. Come i famosi  sei isolati per abitazioni, noti come Blocchi russi. Una città partigiana, una città socialista,  una città che brillerà oltre il confine, si disse allora, ed oggi è la prima città ad essere stata costruita da partigiani, da comunisti, a diventare capitale europea della cultura. Certo, di comunista e socialista son rimaste solo le pietre probabilmente e la sua storia che nessun revisionismo d'oltre confine o interno potrà mai cancellare.
 
mb

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