Dieci anni dall'omicidio di Stato di Giulio Regeni, il 2026 sarà l'anno della giustizia?

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Il tempo inesorabilmente corre, va per la sua strada senza guardare in faccia a nessuno. Imperterrito. Dieci anni possono sembrare una inezia, oppure una eternità, Solo Paola, Claudio ed Irene possono sapere cosa significhi vivere senza Giulio, ma in questi dieci anni, di strada ne è stata percorsa parecchia, affrontando una miriade di difficoltà, a partire da quell'enorme muro mafioso ed omertoso nato dall'Egitto che ha ucciso Giulio e negato ogni forma di collaborazione, cosa che continua ancora oggi, cercando di ostacolare il processo che nel 2026, si spera, possa sentenziare quel primo tassello di giustizia che tutti si aspettano. La verità è pressoché oramai acquisita. Anche se delle zone grigie ancora esistono e probabilmente continueranno ad esistere e non avere mai risposta. Riuscire ad ottenere la sentenza che possa fare giustizia nel caso dell'omicidio di Giulio, è un qualcosa di enorme, in un Paese come il nostro che ha sempre ostacolato la giustizia nei processi...

Istat: nel 2009 persi 380 mila posti

E’ boom disoccupazione: il tasso sale dal 6,7% del 2008 al 7,8%. I 380 mila posti persi “rappresentano il maggior calo registrato dal 1995”. Una “flessione particolarmente robusta” riguarda l'occupazione maschile (-2%, 274 mila persone in meno rispetto alla media 2008). Si sta peggio al Sud (-3%, 194 mila posti persi); tiene il Centro mentre il Nord registra un -1,3% (-161 mila). Sono 2,145 milioni le persone in cerca di occupazione (+369 mila rispetto al quarto trimestre 2008)http://www.redattoresociale.it/topnews/

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