Dieci anni dall'omicidio di Stato di Giulio Regeni, il 2026 sarà l'anno della giustizia?

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Il tempo inesorabilmente corre, va per la sua strada senza guardare in faccia a nessuno. Imperterrito. Dieci anni possono sembrare una inezia, oppure una eternità, Solo Paola, Claudio ed Irene possono sapere cosa significhi vivere senza Giulio, ma in questi dieci anni, di strada ne è stata percorsa parecchia, affrontando una miriade di difficoltà, a partire da quell'enorme muro mafioso ed omertoso nato dall'Egitto che ha ucciso Giulio e negato ogni forma di collaborazione, cosa che continua ancora oggi, cercando di ostacolare il processo che nel 2026, si spera, possa sentenziare quel primo tassello di giustizia che tutti si aspettano. La verità è pressoché oramai acquisita. Anche se delle zone grigie ancora esistono e probabilmente continueranno ad esistere e non avere mai risposta. Riuscire ad ottenere la sentenza che possa fare giustizia nel caso dell'omicidio di Giulio, è un qualcosa di enorme, in un Paese come il nostro che ha sempre ostacolato la giustizia nei processi...

Giovani, precari e mobbizzati? L'INAIL: "Bisogna invertire la rotta"


26 maggio 2009. Avvio ufficiale di "Diritti senza rovesci", la campagna di comunicazione sociale dell'INAIL, l'iniziativa per avvicinare le nuove generazioni alla cultura della prevenzione. Il Presidente del Civ INAIL Lotito: "Ricostruire un'etica pubblica fondata sulla condivisione dei valori"

ROMA - I giovani e il lavoro. Un binomio spesso difficile ma su cui è necessario continuare a investire, per garantire alla società un futuro migliore. È stato questo il tema al centro del dibattito che si è svolto questa mattina presso la sede dell'INAIL di piazza delle Cinque giornate a Roma, per lanciare ufficialmente la campagna di comunicazione sociale "Diritti senza rovesci". "I ragazzi devono iniziare a reimpossessarsi delle tematiche civili. E noi possiamo aiutarli soltanto promuovendo sempre di più una cultura della sicurezza del lavoro", ha sottolineato il direttore generale dell'Istituto Alberto Cicinelli, ricordando anche le iniziative e i progressi fatti dall'INAIL in tema di prevenzione.

Ma quali sono le principali preoccupazioni che attraversano il mondo giovanile? "Un pericolo concreto per i giovani può essere costituito dalla sensazione di sentirsi soli, senza speranza per il futuro", ha sottolineato Paolo Varesi dell'Ugl, "Questa mancanza di fiducia, punisce i ragazzi, è il loro maggior nemico". E un ruolo sicuramente centrale, in termini di incertezza, lo occupano le condizioni di precariato, che riguardano principalmente le giovani generazioni. "In tema precarietà abbiamo raggiunto dimensioni che lo Stato non controlla più. In questo senso è decisivo il ruolo dell'Istituto, perché la sicurezza è la condizione primaria del rispetto delle leggi", ha sottolineato Franco Lotito, presidente del Civ INAIL, "è necessario costruire una piattaforma culturale su cui far poggiare questa convinzione. In questo senso tutte le iniziative pubbliche che avvicinano i giovani a questi temi vanno sostenute, perché consentono di ricostruire un'etica pubblica, fondata sulla condivisione dei valori". Dello stesso avviso anche Angelo Camilli, dell'Unione industriali: "le statistiche ci dicono che il 43% di chi inizia a lavorare non fa quello per cui ha studiato. In più le persone che hanno un passato di precariato troppo lungo, spesso non sanno fare bene il loro mestiere. È necessario quindi puntare sulla qualità. Ed è responsabilità della scuola e famiglia, orientare nel modo giusto i ragazzi al mondo del lavoro".

Nel corso dell'incontro sono stati letti alcuni estratti dei racconti che fanno parte della collana "Diritti senza rovesci", la campagna di comunicazione sociale dell'INAIL contro le discriminazioni, nata per favorire l'etica del lavoro. Al centro della narrazione temi importanti come il precariato, la disabilità e gli infortuni sul lavoro. "Il rapporto tra sicurezza e lavoro, rappresenta una dimensione decisiva", ha aggiunto Angelo Mellone, direttore editoriale di Farefuturo. "Ci sono tanti temi non ancora risolti, ma è necessario anche un po' di ottimismo, perché alcune condizioni, come la disabilità o le pari opportunità, sono sicuramente migliori rispetto a venti, o trenta anni fa".

La giornata si è conclusa con la premiazione degli istituti che hanno partecipato al concorso INAIL-Miur indetto dall'INAIL Lazio, in collaborazione con il ministero dell'Istruzione. Trenta gli istituti scolastici laziali che hanno ricevuto l'assegno di mille euro da destinare all'acquisto di materiale per diffondere tra gli studenti la cultura della sicurezza.

(ec/roma)

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