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Verde, bianco, rosso e a stelle e strisce: l'incredibile parabola del nazionalismo italiano con l'ostentazione del tricolore ovunque

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Ora, pensate per un momento a quello che sta succedendo sotto i nostri occhi. Se persino sul Silos di Monfalcone, un edificio industriale, un pezzo di storia del lavoro — hanno piazzato due tricolori mastodontici, visibili a chilometri di distanza... beh, di cosa ci stupiamo più? Siamo di fronte a quella che, storicamente parlando, è una clamorosa, inequivocabile ostentazione della bandiera nazionale!  E la cosa straordinaria, se ci pensate, è che noi italiani con questa bandiera abbiamo sempre avuto un rapporto, come dire... complicato . Non  è come negli Stati Uniti o in Francia! In Italia non c'è mai stata quella viscerale, profonda simpatia popolare per il vessillo. Perché siamo più regionalisti, perchè l'Italia è composita, complessa, senza dimenticare il passato che sicuramente ha lasciato il segno. E badate bene, è un paradosso incredibile: stiamo parlando della bandiera della Costituzione, la bandiera nata dalle lotte del Risorgimento e poi rifondata dalla Resistenza! ...

Gli anni neri nella Venezia Giulia e l'aggressione fascista subita da Pratolongo, il “Matteotti” dell'Isontino

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  Uno studio sul deputato Giordano Pratolongo e sull'aggressione fascista subita a Monfalcone negli anni, quelli immediatamente successivi alla fine della seconda guerra mondiale, dove la Venezia Giulia venne caratterizzata da violenze di stampo nazionalistico a dir poco incredibili. Cinquecento giorni di violenza, attentati, sparatorie, feriti, e aggressioni, tra cui quella che interesserà il parlamentare comunista Pratolongo, che, a causa dell'attacco squadrista subito nei pressi della Stazione di Monfalcone da una ventina di squadristi, vedrà peggiorare ulteriormente le proprie condizioni di salute tanto che fu costretto anche a produrre le dimissioni da deputato, per morire, a causa dell'aggravarsi delle condizioni di salute, nel 1953, pochi giorni prima della morte di Stalin. Quella del triestino Giordano Pratolongo fu una vita breve, ma intensa e ricca di impegno politico. Fin dall'età di quattordici anni si dedicò attivamente all'impegno politico aderendo ad ...

Il triangolo rosso resiste all'assalto della lega. Staranzano, Gradisca e Turriaco,aspettando Monfalcone

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Anche se la lega era risultata come prima forza alle Europee, a Staranzano con 1320, pari al 32,84% dei votanti, nonostante la discesa in campo di "big" leghisti per cercare di conquistare il comune, Staranzano Resiste. Resiste all'assalto leghista che fallisce in modo politico significativo. Vi è stato un testa a testa nella prima comunicazione dei dati, ma a due seggi dalla fine oramai si era capito che Marchesan sarebbe stato riconfermato sindaco. Vince il centro sinistra con 2.216 voti, contro i 1828 della destra a matrice leghista. Così è stato. La lega sarà il secondo partito, non il primo, come per le europee. Come ha fallito, pesantemente, l'assalto leghista a Turriaco . Il sindaco Bullian viene riconfermato. Anche qui la lega primo partito tra i votanti, 543 voti, ma alle comunali perde pesantemente. 1.187 voti per il centro sinistra, solo 415 per la lega  e sarà il terzo partito, su tre liste concorrenti. A Gradisca , che è nota per essere la città che ...

Migranti:Bisiacaria ad alta tensione.Dalla testa mozzata di maiale al centro islamico di Monfalcone, alla molotov di Turriaco

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E' un dicembre ad alta tensione in Bisiacaria. Piccolo ritaglio di terra, tra Carso, Isonzo ed Adriatico, nel profondo Nord Est. Era l'inverno del 1944, quando si uccideva il maiale. E l'uccisione del maiale è una tradizione che ancora resiste in questi luoghi. Si racconta che vi era anche la luna con un chiarore enorme. Ed in quella sera, Lojze Andric, noto come il dalmato, appartenente alla Brigata d'assalto Garibaldi Trieste, venne ucciso in un tremendo agguato a Soleschiano di Ronchi,  posto in essere da parte dei repubblichini. Nel cimitero di Ronchi vi è un piccolo ma importante monumento, eretto il 29.10 del 1978, presso il quale ogni 25 aprile l'ANPI di Ronchi e la nostra comunità effettua una delle tappe importanti per la celebrazione della festa di liberazione. Lì si può leggere: “Vjekoslav Andrijic Padu Borec Narodnoosvobodilne Vojne 1941/45 al combattente caduto nella guerra di liberazione nazionale". Croati, sloveni, italiani, che dopo dece...