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Visualizzazione dei post con l'etichetta sicurezza lavoro

Stefano Furlan ricordato ovunque ma a Ronchi non esiste neanche una targa

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  Ci sono vicende che sembrano chiudersi nel giro di un attimo, e invece no. Rimangono lì, aggrappate alla memoria, perché  non è questione di fare della retorica inutile, quella che, insomma, lascia il tempo che trova, ma di non permettere che l'esistenza di una persona svanisca nel nulla. Di dire chiaramente: questa è stata un'ingiustizia. Come ad esempio nel caso di Stefano Furlan. Lui era di Ronchi, una famiglia semplice, gente comune. Ma la sua storia,  la ricordano tutti. La ricordano le tifoserie di mezza Italia nel mondo del calcio, persino quelle avversarie. Perché Stefano, nel febbraio del 1984, si trova esattamente dove nessuno vorrebbe mai trovarsi: nel posto sbagliato, nel momento sbagliato. C'erano stati disordini, scaramucce tra i tifosi della Triestina e quelli dell'Udinese, fuori dallo stadio Grezar, a Trieste. I dettagli, nella storia, sono sempre sfuggenti. Stefano esce dalla curva, deve raggiungere la sua macchina, una Fiat 128 blu parcheggiata in vi...

Dopo Marcinelle si continua a morire sul lavoro con quasi 4mila morti l'anno in Europa

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Marcinelle, una tragedia che ha interessato soprattutto italiani emigrati in Belgio che vivevano in condizioni degradanti, a livello di coscienza globale con i 262 morti, tra cui anche sette minatori del Friuli Venezia Giulia, qualcosa è successo. Da quel momento, da quell'estate del 1956, si inizierà a discutere di sicurezza sul lavoro, per arrivare, soprattutto in Italia, esattamente nel 1994 a realizzare una delle normative più avanzate a livello europeo in materia di sicurezza sul lavoro per essere poi aggiornata nel 2008. Poi però vi è una realtà che vuole in Europa circa 4 mila morti l'anno sul lavoro, con l'Italia che continua a mietere vittime. I numeri sono numeri, ma dietro ogni numero si celano vittime, persone, famiglie, drammi. Morire sul lavoro è una bestialità, una bestialità che interessa italiani e non italiani, anche in Italia. Si ripeteranno sempre le solite parole, ci saranno sempre le solite cerimonie, i soliti discorsi, ma la questione sicurezza su...

Se a scuola si "crepa" di caldo

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Arrivato il primo grande caldo in gran parte delle scuole italiane le temperature vanno ben oltre i parametri consigliati dalla legge e le conseguenze sono certamente non positive. Dal rischio di stress termico, a quello psicologico a situazioni imbarazzanti per una società che dovrebbe avere a cuore le proprie scuole, ma così non è come è ben noto. La normativa prevede che la situazione di benessere termico deve prevedere un equilibrio tra la quantità di calore prodotta dall'organismo e la quantità di calore assunta dall'ambiente o ceduta all'ambiente attraverso i diversi meccanismi di termoregolazione. La temperatura nei locali di lavoro deve essere adeguata all'organismo umano durante il tempo di lavoro, tenuto conto dei metodi di lavoro applicati e degli sforzi fisici  imposti ai lavoratori. Per  i mesi estivi la temperatura dell’aria consigliata va da 24 a 27 °C e per i mesi invernali la temperatura varia da 18 a 22 °C. Ma se qualsiasi lavoratore, o studente...

Fincantieri di Monfalcone e la questione delle guardie giurate armate all'interno dello stabilimento

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Fincantieri, come è noto, è uno dei maggiori gruppi cantieristici e numero uno al mondo per diversificazione e innovazione. Buona parte, se non tutta a dire il vero, l'economia del monfalconese dipende in sostanza dalla Fincantieri. In questi giorni si è discusso della questione delle guardie giurate particolari armate e della loro presenza all'interno dello stabilimento. Facendo una ricerca su internet già in passato emersero delle problematicità su tale questione. Si era nel 2007 ed il DM del 2010 come poi rivisto nel 2015 che ne norma in parte la materia su alcune questioni specifiche doveva ancora essere emanato. Cosa si denunciava nel 2007? Una interrogazione da parte di Olivieri del 2007 al Ministro del lavoro e della previdenza sociale: Per sapere - premesso che: da qualche mese la Direzione del personale del cantiere «Fincantieri» di Sestri Ponente (Genova) ha adottato modalità di gestione della vigilanza che, a giudizio degli interroganti, sono lesive ...

Sicurezza scuola: Gorizia e Trieste ecco quali saranno le scuole interessate dalle indagini statistiche

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La Regione del FVG rende noto l'elenco delle scuole del Friuli Venezia Giulia in cui sarà possibile effettuare indagini statiche sulle strutture ai fini della sicurezza degli edifici. Il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (MIUR) ha ripartito 1 milione di fondi assegnati alla Regione a ottobre a copertura dell'Avviso pubblico con cui lo stesso dicastero ha messo a disposizione 40 milioni di euro del programma statale La Buona Scuola, per avere una fotografia delle condizioni dei solai degli istituti scolastici su tutto il territorio nazionale. Il riparto ministeriale assegna 170.100,00 euro all'area di Gorizia per indagini su 26 istituti scolastici, 207.159,00 euro all'area di Pordenone per indagini su 39 edifici, 168.807,00 euro all'area di Trieste per indagini su 36 edifici scolastici e 483.448,00 euro all'area di Udine per indagini su 76 edifici. L'importo massimo dei contributi concessi per le indagini relative agli ...

Scuola: la formazione a distanza in tema di sicurezza deve essere retribuita?

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Anche se le scuole italiane continuano, in buona misura, ad essere insicure, tra quelle che necessitano di manutenzione straordinaria ed ordinaria, ma urgente, si è perso il conto, i corsi sulla sicurezza trovano affermazione, come è giusto che sia. Verrai anche formato in via teorica sulla sicurezza sul lavoro, ma nella maggior parte dei casi continuerai ad operare in un luogo di lavoro non pienamente sicuro. Paradossi del sistema. Tra i tanti problemi che vengono segnalati in tema di sicurezza sul lavoro, emerge quello della così detta formazione a distanza,come prevista dal D. Lgs 81/2008 e Accordi Stato Regioni dd. 21.12.2011 e 25.07.2012 . Una formazione che, leggendo l'allegato dell'Accordo Stato Region i del 2011 e richiamato dall'accordo del luglio del 2012,“può svolgersi presso la sede del soggetto formatore, presso l’azienda o presso il domicilio del partecipante, purché le ore dedicate alla formazione vengano considerate orario di lavoro effett...

Scuola: chi è “obbligato” ad essere preposto alla sicurezza?

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Il Testo unico sulla sicurezza del lavoro, D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81 - Art. 2.Definizioni, afferma testualmente che “1. Ai fini ed agli effetti delle disposizioni di cui al presente decreto legislativo si intende per e) «preposto»: persona che, in ragione delle competenze professionali e nei limiti di poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dell'incarico conferitogli, sovrintende alla attività lavorativa e garantisce l'attuazione delle direttive ricevute, controllandone la corretta esecuzione da parte dei lavoratori ed esercitando un funzionale potere di iniziativa;”. La giurisprudenza ( Cassazione Penale, Sezione IV, Sentenza 14 gennaio 2010 n. 1502) rileva che “il preposto è una delle tre figure cui, secondo la nostra legislazione antinfortunistica e secondo la giurisprudenza formatasi al riguardo, competono, nell’ambito dell’impresa, specifiche posizioni di garanzia autonomamente previste. Il preposto, come il datore di lavoro e il dirigente, è ind...