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Europa ed Egitto: Storia di un Amore Sincero e dei suoi 7,4 Miliardi di ragioni che fanno il torto ai diritti umani

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Dal lontano 2013, il caro Egitto ha un "faraone" nuovo di zecca. Prima un comodo e sempre verde colpo di Stato militare, poi una serie di "rigorosissime" ed "imparziali" elezioni farsa, e il gioco è fatto: il trono è assicurato. Nel frattempo, sul fronte dei diritti umani e della libertà di stampa... rullo di tamburi ... non è cambiato assolutamente un beneamato nulla. Ma ehi, a chi vuoi che importi se Giulio Regeni è stato torturato e ammazzato da un regime canaglia? Di sicuro non alla cara e nobile Unione Europea, a cui di tutta questa storia non è mai fregato un fico secco. Certo, la diplomazia europea ci ha regalato momenti d'altissimo teatro: Le storiche Risoluzioni UE: utilissime per pulirsi la coscienza, stampate su carta meravigliosa, perfetta come carta straccia o per fare le barchette. I Valori Etici: comodamente riposti in soffitta per far spazio al vero motore del mondo: i quattrini . La svolta del 2024: Abbracci, Sorrisi e Bonifici Perch...

C'era una volta il fascino dell'Est. Dalla primavera di Praga son nate città senza più stagioni

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  C'era una volta il comunismo, c'era una volta un mondo diviso in due blocchi, c'era una volta un mondo che oggi non esiste più. Da Praga, a Berlino, da Budapest, a Belgrado, il capitalismo ha marcato il territorio come fanno i cani. Le prime cose che incontri sono i simboli tradizionali del capitalismo, della globalizzazione, Coca Cola e McDonald's a cui poi si sono aggiunti ovviamente come un gregge al pascolo tutti gli altri. L'Est Europa non ha ancora perso pienamente la sua tipicità che ancora in qualche angolo si può respirare, a partire dalla sua architettura tipica del periodo socialista, quella che non si è ancora potuta spazzare via, però ne è stata minata e compromessa profondamente, alla radice, la sua storia ed identità recente, quella nata dal socialismo, quella che ti faceva dire andiamo di là, oltre il muro, di là dove c'è il socialismo. Tutte le città sono uguali, trovi le stesse cose, gli stessi negozi, gli stessi oggetti, hanno lo stesso stil...

Se la bandiera del pride sventolasse in ogni Comune

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Pride che incontrerai, città colorata che vivrai. Non tutte si vestono allo stesso modo, non tutte si immergono pienamente in questo mondo di colori, che altro non sono che la massima espressione di una società priva di discriminazione e per l'inclusione. Ma la maggior parte delle città il pride lo fanno proprio, lo vogliono, lo vivono.  Quella del pride è una bandiera storica, inventata da Baker per il pride di San Francisco del 1978, cucita e tinta a mano, e ad ogni colore vi è una corrispondenza di un simbolo spirituale. Una bandiera che non nuoce alla vita, in continua evoluzione, che è espressione di vita, ma che ancora oggi fa tremare più di qualcuno. Da chi la definisce straccio, a chi dice che i colori della propria città sono quelli impressi  sulla maglia di calcio della propria squadra o su quelli del simbolo comunale. Sarebbe bello se la bandiera del pride accompagnasse quelle istituzionali dei nostri Comuni perennemente. Perchè questa è probabilmente la bandiera un...