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Visualizzazione dei post con l'etichetta ponte

Chi decide cos'è un capolavoro? Arte, denaro, passione e la lezione della Storia

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  Se ci guardiamo intorno oggi, c'è una sensazione quasi paradossale: in questo mondo ci sono forse più scrittori che libri, più poeti che poesie, più artisti che quadri! Tutti che creano, tutti che producono! Ma la vera domanda — e qui c'è il nocciolo della questione — è: chi è che decide che cos'è davvero un'opera d'arte?  Eh, la risposta è semplicissima, la storia ce lo insegna benissimo! È quello che un tempo avremmo chiamato il mondo della grande borghesia. Quell'uno percento della popolazione che detiene una ricchezza spropositata e che, a un certo punto, cosa fa? Si china, si mescola con l'umiltà del mondo, va a cercare l'artista squattrinato per fare una cosa ben precisa: capitalizzare l'arte . Non c'è nulla di scandaloso! Sia chiaro, è una constatazione quasi banale, fisiologica. Sono due mondi completamente diversi che però diventano assolutamente complementari: l'uno ha bisogno dell'altro. L'artista ha bisogno del mecenate ...

Trieste: la passerella di Ponterosso e l'assenza di passaggi pedonali su via Trento

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Inaugurata da alcuni giorni, la passerella dai mille nomi, quello ufficiale ancora dovrà essere confermato e probabilmente avrà la stessa sorte del ponte della Costituzione di Venezia, ovvero rimosso dalla mente collettiva  poichè è conosciuto come il ponte di Calatrava, l'architetto, scultore ed ingegnere che lo ha progettato, continua a fare discutere. Io però ora voglio soffermarmi su una questione specifica, che mi auguro verrà risolta quanto prima dal Comune di Trieste. Come è noto quel ponte è stato realizzato per congiungere in sostanza le vie Cassa di Risparmio e Trento, in modo da prolungare verso piazza Libertà il percorso pedonale che parte de piazza Venezia. Il Piccolo di Trieste tramite l'articolo di Pierpaolo Pitich del 30 marzo 2013 ha reso noto che in “quelle che sono le ore di maggior afflusso della giornata, vale a dire nel cuore della mattinata e nella fascia centrale del pomeriggio, sono circa 1500 i pedoni che transitano ogni ora sul ponte, c...

Il sentiero Rilke rischia la chiusura? Perché non candidarlo come sito UNESCO?

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Correva l'anno 1994 e già emergevano le prime voci di chiusura del noto sentiero Rilke. I motivi che allora minacciavano questa possibilità erano, apparentemente, correlati alla questione della scarsa manutenzione e pulizia dei circa trenta ettari tra sentieri e bosco collocato nel comune di Duino Aurisina, alle porte di Trieste. Un sentiero dal fascino indefinito, a volte maledetto per i suicidi a volte malinconico a volte ricco di vita ed emozione. Nell'introduzione della “R I L K E A N A” (1909-1959 -ARCHIVIO DELLA TORRE E TASSO ARCHIVIO MODERNO ) si legge che “Marie Hohenlohe Thurn und Taxis nacque dal matrimonio tra la contessa Teresa della Torre e il principe Egon Hohenlohe; suo figlio Alessandro fu il primo a portare il titolo di principe della Torre e Tasso duca di Castel Duino. La principessa conobbe in noto poeta Rilke a Parigi nel 1909, lo ospitò poi più volte nelle dimore di famiglia a Duino, a Lautschin (Lou†en, in Boemia) ed a Venezia, intraprese con...

Trieste: A chi giova il nuovo ponte pedonale di Ponterosso?

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Eccolo. Il ponte delle polemiche è una realtà. Le due sponde del canal grande, che distano circa 24 metri, ora sono collegate con una struttura in acciaio Corten e parapetti in vetro che doveva, a detta degli esperti, apparire il più esile e trasparente possibile, in modo da non interferire con la prospettiva del canale. La realtà smentisce i buoni propositi progettuali. Un ponte che si inserisce nel piano di collegamento pedonale che parte da Piazza Venezia per giungere sino a Piazza della Libertà, utile probabilmente alla pedonalizzazione dell'area, ma certamente e semplicemente discutibile nella sua fattura, invasivo e non compatibile con l'architettura, con la bellezza del canal grande di Trieste. Questo ponte ha fatto discutere e farà discutere, specialmente in tempo di crisi. Come prima cosa si deve evidenziare che l'intero progetto non è finanziato integralmente dal Fondo per la Mobilità sostenibile del Ministero dell'ambiente. Infatti, ne...