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Delitto Chichiarelli: tutti i dubbi e le incongruenze su un'esecuzione di Stato

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Nella trasmissione di Carlo Lucarelli Blu Notte ,  si è ritornati sulla vicenda di uno dei personaggi più enigmatici della storia repubblicana italiana, Antonio "Tony" Chichiarelli. A lui è stato recentemente dedicato anche un film di grande successo che ne ha forse mitizzato eccessivamente la figura: un criminale che ha comunque attraversato la stagione più oscura della Repubblica, quella del sequestro Moro. Chichiarelli accumulò ingenti ricchezze grazie al suo talento per il falso d'arte. Le sue opere sono circolate ovunque, tanto che ancora oggi, di fronte a un dipinto, ci si chiede se si tratti di un originale o di un "Rally", il nome con cui era solito firmarsi. Ma l'aspetto più enigmatico della sua vita parte, paradossalmente, dalla fine: il suo assassinio. Nel corso del programma, Silvio Bozzi — già dirigente della Polizia Scientifica, Questore Aggiunto ed esperto in materie criminalistiche — ha definito la dinamica del delitto con un'espressione ...

Un messaggio del terrorismo islamista per colpire il Times Square a New York ?

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Il noto sito Site   ha reso noto che un sostenitore dello Stato islamico (IS) su Telegram ha diffuso un'immagine raffigurante il Times Square a New York con un cartellone pubblicitario con un messaggio chiaro: " run them over". Ritornerà l'incubo terrorista su New York?  E' questo ciò che si chiederanno in tanti. In una America che vive profonde fasi di turbolenze politiche. Un Paese che comunque rispetto all'Europa continuamente sotto attacco vive, internamente, sul fronte terrorismo, una fase meno "tesa" dopo le barbarie che si son consumate sul suolo americano in un passato che ha segnato la storia dell'occidente. Ma dove comunque il livello di attenzione e di guardia è elevato. Un messaggio analogo è stato diffuso verso giugno 2017 con una locandina inquietante , con la solita scenografia tipica dei film di Hollywood catastrofisti, solo che questo non è un film e neanche un videogame,  ma la realtà ed ogni messaggio va analizzato ...

Se a New York si chiedono why Italy is banning everything

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Un noto sito internet di New York   occupandosi di quanto ultimamente accaduto in città come Roma, Milano e Firenze non prospetta un bel quadro dell'Italia e l'interrogativo che sorge inevitabilmente in rete è perchè in Italia si vieta praticamente ogni cosa, divieti che colpiscono anche i turisti. Sicuramente vi è un problema di turismo di massa concentrato in certi luoghi, a partire dal problema ben noto di Venezia, ma i divieti che colpiscono direttamente anche certi comportamenti che possono essere attuati dai turisti, sono perfettamente in linea con quella logica del santo decoro che deve sconfiggere il demone del degrado che ha colpito più di ogni altra cosa il disagio sociale. Ed il tutto in un contesto sociale dove incrementa sempre di più la povertà e la richiesta di protezione sociale. L'Italia è un paese bello, ma profondamente corrotto, tanti i luoghi in stato di degrado strutturale e visivo. Però in Italia è più facile prendersela con il demente vandalo ...

Una canzone per me (Video)

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Eccola.  Una canzone per me. Una canzone che non ascolterete al Festival di Sanremo. Una canzone semplicemente per noi. Un testo nato per la rete, sulle pagine di  Reset , per uscire dalle maglie della prigionia del mondo virtuale ed invadere le strade ribelli ma ancora dormienti di una società che attende  laicamente di riappropriarsi di quel colore che la frenesia ha oscurato. Un  testo scritto da Marco Barone , e cantato dal cantautore di lotta di Trieste Fulvio Bozzetta , musicata da Fulvio Bozzetta e Sandra Triadan, e la regia del video nonchè lo stesso video è stato interamente e con grande passione, curato da BAAM Videomaker’s , nella persona di Lisa Miniussi e Diego A.Moimas.  Protagonista ribelle, sognatrice è una Trieste che guarda oltre ogni confine. Marco Barone M& G dedicata in questo momento sociale ...  ai Forconi in rivolta, liberi da ogni mafia, da ogni fascismo, dedicata ai tassisti in ...

We are rebellious metropolitan

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Io non ho avuto un nonno partigiano, ma il suo pianto non è stato vano per la nostra prigione, mio padre non ha lottato per il 68, non ha vissuto la battaglia di Valle Giulia e la P38, mia madre non è stata femminista ma neanche bordighista, eppure ho conosciuto il sapore della voglia di rivoluzione.  Chiudo gli occhi,  e penso, e ascolto, e odo, e godo. sì, godo nell'amplesso esistenziale, perchè giungono voci di rivolta. Ascoltatele, ascoltatele, ascoltatele... We are rebellious metropolitan we rebel the indignation, we want the rebellious indignation we are the train of the revolt we want the revolution; oh yea, we want the revolution, because we love the revolution, because we are the revolution, we are the metropolitan rebellious partisan. And now dream the sound of the rebellion, and now sound the dream of the revolt, a nd now i write the love for the freedom, we are the people, we are the liberty, we are the love, you ar...

Ecco perchè siamo nelle "mani" della Francia e della Germania.

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Voglio iniziare e condividere questa riflessione, con tutti voi, con le dichiarazioni del portavoce del governo tedesco Seibert. "Francia e Germania considerano l'Italia un paese economicamente molto forte, un importante membro Ue e uno dei nostri partner più stretti".  Per la Germania e la Francia l'Italia è "un paese dalle prestazioni economiche molto alte che ha, tuttavia, un alto debito". Bene.  O forse male, malissimo. Con chi abbiamo questo debito? E' una domanda che mi pongo da qualche tempo. Tutti che parlano di debito pubblico, di crisi reale e finanziaria, ma pochi, pochissimi, che cercano di scoprire le carte. Con chi siamo indebitati? Io non sono economista. Ma internet è una grande risorsa. Andiamo per ordine, in tal disordine sistemico. Nel sito della Banca d'Italia si legge, in uno scritto del 2008 , che  la ricostruzione del debito pubblico italiano comincia dal 1861 (Toniolo, 1988) quando dopo l’unif...

L'invalsi critica Mosca... e sostiene il capitalismo americano.

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Il giorno 20 giugno 2011 si è svolta la prova scritta a carattere nazionale introdotta dalla legge del 25 ottobre 2007 n. 176.  L' obiettivo principale della prova predisposta dall'INVALSI sarebbe l'accertamento dei livelli generali e specifici di apprendimento in italiano e in matematica degli studenti italiani a conclusione del primo ciclo di istruzione. Ora voglio sottoporre alla vostra attenzione questo estratto, estrapolato dal test di italiano per la scuola secondaria di I grado. La pubblicità mi piace, ma non se è obbligatoria Sono sempre stato un sostenitore della pubblicità, e non solo per il beneficio che ne traggono i gruppi editoriali, compreso quello al quale appartengo. La pubblicità è elemento essenziale della società moderna, è l’ossigeno del capitalismo. E contribuisce a ravvivare le nostre città, la nostra esistenza. Pensate alla differenza che c’era fino all’altro ieri fra Times Square, il cuore di New York, scintillante di luci, vivace, fantas...