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Il maestro carnico Bertoli ed i grandi del '900 nel cuore di Tolmezzo dove l'arte si fa strada

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Quando parliamo di un uomo come Bertoli – nato a Illegio nel '33 – dobbiamo prima di tutto immaginarci cosa significava nascere in Carnia in quegli anni. Significa che la manovalanza, il lavoro duro, la fatica vera, tu la conosci fin da ragazzino, la tocchi con mano. Eppure, questo signore poi si occupa di design, fa il marketing pubblicitario... Ma la cosa straordinaria è un'altra: Bertoli è quel classico tipo di artista autodidatta con un talento talmente puro, talmente innato, che tu ti rendi conto che merita assolutamente di essere riscoperto, esplorato, capito fino in fondo. La prima vera svolta, la prima personale, arriva a Tolmezzo verso la fine degli anni Settanta, dopo le esposizioni alla galleria del Girasole di Udine. E oggi, la grande mostra di Palazzo Frisacco, sempre a Tolmezzo, è davvero il coronamento perfetto di una vita intera. Perché li vedete, i suoi quadri: dalle nature morte a questa pittura figurativa che è, in sostanza, una fotografia del quotidiano. È l...

L'Egitto che continua ad arrestare la libertà di stampa

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Nella "classifica" mondiale l'Egitto si trova oltre la centosessantesima posizione nell'indice della libertà di stampa. Come dire, si fa prima a trovare l'ago nel pagliaio che una stampa libera di essere tale nel Paese delle piramidi.  Dal 2013 poi, da quando Al Sisi ha preso il potere, l'Egitto è precipitato di poco più di una quarantina di posizioni in questa classifica.  Dal 2015 l'Egitto è il Paese che incarcera più giornalisti al mondo. E ciò non è avvenuto a caso. C'è una dittatura militare al potere, che va avanti a colpi di decreti d'emergenza e militarizza tutto il militarizzabile. Tutto ciò che è ostile alla dittatura viene liquidato come terrorista o minaccia per la sicurezza nazionale. Se cadi in questa rete non ne esci. Nel 2016   Lina Attalah allieva del Collegio del Mondo Unito dell'Adriatico di Duino, dichiarava che "La morte di Giulio Regeni ha colpito a livello personale molti di noi, anche quelli che non lo conosceva...

In Egitto, grave azione repressiva contro la stampa indipendente, colpiti giornalisti di Mada Masr

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In Egitto la libertà di stampa è pressoché inesistente e quando qualche testata osa fare il proprio lavoro, si scatena l'ira dell'apprato repressivo della dittatura egiziana. Il prezzo pagato per aver scritto l'articolo su Mahmoud al-Sisi, il figlio del presidente Abdel Fattah al-Sisi, alto funzionario del potente servizio di intelligence generale (GIS), con il quale si affermava che è stato "riassegnato a una posizione a lungo termine presso la delegazione diplomatica egiziana a Mosca," citando fonti interne del GIS, è stato alto. Ma poteva andare peggio. Articolo pubblicato dal sito indipendente egiziano Mada Masr, con il quale si riportavano fonti interne agli apparati di sicurezza egiziani. Ed il fatto che ci sia stata questa fuga di notizie non è stato tollerato dalla dittatura. Il figlio di Al Sisi, destinato, pare, a prendere il posto del padre nei prossimi anni che verranno, in base alle fonti citate, sarebbe stato allontanato dall'Egitto per...