Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta kobane

I giganti di ferro e la nuova Babele: Monfalcone

Immagine
C’è qualcosa di profondamente epico  quando osserviamo quello che sta accadendo a Monfalcone. Arrivano questi due nuovi giganti, due gru gigantesche, alte cento metri! Arrivando direttamente dalla terra della Serenissima, da Venezia, e si vanno a piantare lì, proprio ai piedi della Rocca carsica. È lì che prendono forma i veri re dei nostri tempi: queste navi da crociera enormi, bianche, mostruose, pronte a salpare verso un mondo che immaginiamo senza più confini. Però guardiamo cos'è diventata Monfalcone. Non è il classico porto di mare che uno s'immagina nel Cinquecento o nell'Ottocento. Oggi è una città periferica del Nordest, una "piccola Dacca", come dicono alcuni con una certa inquietudine. Perché a un certo punto sono arrivati a migliaia dal Bangladesh, dall'altra parte del pianeta! Sono venuti a fare esattamente quel lavoro che gli italiani, ormai, non volevano più fare. È la globalizzazione al contrario. Quella dinamica spietata della competizione al ...

8 settembre del '43 un bel giorno per l'Italia, guardando al Rojava

Immagine
E' il giorno dei giorni. Da un lato scatenerà l'ira funesta nazista e l'occupazione di alcune zone d'Italia. Dall'altro, sarà il giorno in cui si affermerà il riscatto dell'Italia. Segnali di resistenza ve ne furono già prima di questo giorno, ma sarà solo con le condizioni che si verranno a determinare che sarà possibile una resistenza unitaria e diffusa, senza dimenticare che la prima brigata partigiana armata che si costituirà in Italia sarà a Selz di Ronchi, con la brigata proletaria, e la battaglia di Gorizia sarà la prima grande battaglia affrontata dai partigiani in Italia contro l'invasore. Dopo l'8 settembre del 1943 nulla sarà come prima. Esercito sbandato, ritirate, civili che diventeranno partigiani, popoli divisi dalle politiche razziste del fascismo che ritroveranno l'unità grazie alla resistenza, come accadrà tra sloveni ed italiani.  Si lotterà non solo per liberare l'Italia ma anche per un mondo diverso, e l'ideale com...

12 settembre:inaugurazione scuola slovena di Ronchi, manifestazione a Trieste, targa antifascista a Gorizia

Immagine
Questo 12 settembre 2015 sarà ricco di importanti iniziative tra Ronchi, Gorizia e Trieste. Si parte con l'importante inaugurazione, nella mattinata, della nuova scuola primaria con indirizzo sloveno, in via del Capitello, nel rione di Vermegliano di Ronchi . Non sfugge il fatto che questa inaugurazione cade in un giorno nefasto per la storia nostrana, perché sarà il giorno della marcia di Fiume che anticiperà la marcia fascista di Roma . Lo si scriveva già nel 1930: (D'Annunzio la preparazione e l'opera di guerra, ottobre 1930, di Ettore Cozzani) “ e c’è già l’ansia disperata della marcia di ‪Ronchi‬, che generò poi la marcia su Roma”. E che a sua volta generò barbarie, soprattutto, nei confronti degli sloveni. E questa è una delle migliori risposte che la comunità di Ronchi poteva in tale giorno certamente dare ai nostalgici del fascismo, dell'estremismo dannunziano. E ciò evidenzia l'importanza di avere un Comune autonomo, indipendente e che dedica la g...

Dalla foto del bambino di Kobane, al bambino che canta "Siam pronti alla morte l'Italia chiamò"

Immagine
Ha sconvolto il mondo la foto del bambino di Kobane. Diventato simbolo di una società sempre più chiusa in se stessa, una società che deve andare alla ricerca dell'emozione sconvolgente per assolvere se stessa da quelle responsabilità determinate dalla cattiva politica sistemica del presente Occidente. Minuti di silenzio, raccolte fondi, striscioni di solidarietà, un ponte nato sulla pelle di un bambino di Kobane, labile quanto questo tempo, perché non durerà. Domenica sera. Stadio di Palermo. Italia contro Bulgaria. Giocatori accompagnati dai bambini. L'inno d'Italia. E poi quella inquadratura, il bambino che canterà “ Siam pronti alla morte l'Italia chiamò”. Ecco, in tutto questo vi è il senso e lo specchio della nostra società. Un mondo che si commuove per il bambino di Kobane, pur forse nulla conoscendo della realtà di Kobane di cosa lì accade. E centinaia di centinaia sono i bambini uccisi dall'indifferenza, dalla guerra, dalla fame, dalla povertà. da...

Le analogie tra Sarajevo del '14 e Parigi 2015. Dopo Charlie Hebdo nasce lo scudo di Parigi

Immagine
Due colpi di pistola all'angolo della via che conduce s ulla strada Francesco Giuseppe cambieranno la storia del mondo. Due colpi di pistola che determineranno la diabolica goccia che trascinerà il mondo nella prima guerra mondiale ed a tutto quello che, drammaticamente, ne conseguirà. Tante anomalie accaddero in quel giorno di giugno a Sarajevo. C'è chi dice che l'autista non era stato informato del cambio di tragitto, c'è chi dice che l'autista aveva sbagliato strada, c'è chi dice che la polizia non aveva fatto nulla per impedire il passaggio “errato”.  Mano del terrorismo nazionalistico, si dirà.  Pretesto per punire un popolo intero, pretesto per domare una terra utile nello scacchiere dell'imperialismo Imperiale.  Una guerra, due guerre, tante piccole e frammentate guerre, tra dittature, rivoluzioni, lotte rivolte e quello che non è riuscito a scatenare quel giorno, l'11 settembre del 2001, poi Londra e Madrid, forse riuscirà a scatenarlo il...