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Visualizzazione dei post con l'etichetta giurisprudenza comunitaria

Delitto Chichiarelli: tutti i dubbi e le incongruenze su un'esecuzione di Stato

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Nella trasmissione di Carlo Lucarelli Blu Notte ,  si è ritornati sulla vicenda di uno dei personaggi più enigmatici della storia repubblicana italiana, Antonio "Tony" Chichiarelli. A lui è stato recentemente dedicato anche un film di grande successo che ne ha forse mitizzato eccessivamente la figura: un criminale che ha comunque attraversato la stagione più oscura della Repubblica, quella del sequestro Moro. Chichiarelli accumulò ingenti ricchezze grazie al suo talento per il falso d'arte. Le sue opere sono circolate ovunque, tanto che ancora oggi, di fronte a un dipinto, ci si chiede se si tratti di un originale o di un "Rally", il nome con cui era solito firmarsi. Ma l'aspetto più enigmatico della sua vita parte, paradossalmente, dalla fine: il suo assassinio. Nel corso del programma, Silvio Bozzi — già dirigente della Polizia Scientifica, Questore Aggiunto ed esperto in materie criminalistiche — ha definito la dinamica del delitto con un'espressione ...

Corte di Giustizia Europea: vietare il velo islamico in luogo pubblico è fatto non tollerabile in società democratica. L'Europa continua a dividersi sul velo ma non sul crocifisso

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Il velo islamico continua a dividere l'Europa e anche la Corte di Giustizia europea. Che oscilla con pronunciamenti diversificati. Con la sentenza 14 marzo 2017 (causa C‑157/15 ) affermava che l’articolo 2, paragrafo 2, lettera a), della direttiva 2000/78/CE del Consiglio, del 27 novembre 2000, che stabilisce un quadro generale per la parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro, deve essere interpretato nel senso che il divieto di indossare un velo islamico, derivante da una norma interna di un’impresa privata che vieta di indossare in modo visibile qualsiasi segno politico, filosofico o religioso sul luogo di lavoro, non costituisce una discriminazione diretta fondata sulla religione o sulle convinzioni personali ai sensi di tale direttiva. Ora, con la sentenza del 18/09/2018 n° 3413/09 arriva ad affermare nella sostanza che vietare il velo islamico in pubblico significa compromettere il diritto alla l ibertà di pensiero, coscien...

Questione richiedenti asilo di Gorizia la Prefettura può bypassare il Comune

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La Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali, meglio nota come Convenzione Europea dei Diritti Umani, è stata firmata a Roma il 4 novembre 1950, ed è entrata in vigore il 3 settembre 1953. L'Italia ha provveduto a ratificarla con l. n. 848 del 4 agosto 1955, pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 221 del 24 settembre 1955. Una convenzione che prevede espressamente  misure  di tutela nei confronti di chi vive situazioni, ad esempio, degradanti. E degradanti sono le situazioni che da mesi  vedono  i richiedenti asilo di Gorizia. Fatto oramai tristemente notorio ma giunto al limite.  Si è detto che uno dei motivi del “concentramento” che è avvenuto a Gorizia era dovuto al fatto che la locale Commissione Territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale tendeva ad accogliere una gran mole di domande. Difficile dire dove i richiedenti asilo possano aver preso queste informazioni, rilevato che l'unic...

La Corte Europea per i diritti dell'uomo apre al matrimonio per le coppie omosessuali in Italia

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E' inutile girarci intorno, od andare alla ricerca di sterili cavilli. Quello che dice la Corte Europea per i diritti dell'Uomo, che condanna per l'ennesima volta l'Italia, è chiaro. Talmente chiaro, che il testo della sentenza è ancora non disponibile in lingua italiana, ma è possibile tradurla. Stupisce, forse, il fatto che i maggiori siti internet d'informazione non vi abbiano ancora provveduto, forse per non far venire il panico ai soliti soggetti destri e reazionari che in questo Paese continuano a  battersi   affinché  l'Italia rimanga prigioniera di principi incompatibili con un mero stato di civiltà giuridica. O semplicemente  perché oramai la strada, in Italia, è tracciata. Nessun matrimonio per le coppie dello stesso sesso, ma una diversa regolamentazione giuridica.   La Corte rileva che già in passato ha “dichiarato che il rapporto di coppia tra conviventi dello stesso sesso che vivono in un partenariato stabile, di fatto, rientra...

La sentenza della CGE sul precariato nella scuola, la palla passa ai Giudici nazionali nel fallimento della buona scuola

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Come è noto la proposta politica della Buona Scuola, ha dedicato buona parte della sua attenzione al precariato,promettendo assunzioni, rivisitando lo status giuridico della professione docente, ignorando totalmente quella ATA, creando ex novo figure atipiche,indicando date ove espletare le procedure concorsuali, in cambio di una totale rivisitazione dell'intero sistema scolastico. Il tutto  perché  il Governo doveva ed ora dovrà adempiere obblighi comunitari derivanti dal rispetto della normativa comunitaria e dunque per porre fine all'abuso di contratti a tempo determinato nella scuola, siano essi riguardanti il profilo docente che ATA. Per stessa ammissione del governo nel programma la buona scuola , queste tipologie contrattuali, per come utilizzate, sono contrarie alla normativa comunitaria, eppure nelle difese come prodotte nei Tribunali si afferma il contrario.  Infatti, al punto 98 della Sentenza del 26 novembre si legge che “ Dal canto suo, il gove...

Omosessualità ed il diritto d'asilo, una sentenza che farà discutere

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La SENTENZA DELLA CORTE europea (Quarta Sezione) del 7 novembre 2013 farà certamente discutere. Come è noto la Convenzione relativa allo status dei rifugiati, firmata a Ginevra il 28 luglio 1951 [Recueil des traités des Nations Unies, vol. 189, pag.150, n.2545 (1954)], è entrata in vigore il 22 aprile 1954. Essa è stata completata dal protocollo relativo allo status dei rifugiati, concluso a New York il 31 gennaio 1967, entrato in vigore il 4 ottobre 1967 (in prosieguo: la «convenzione di Ginevra»). Ai sensi dell’articolo 1, sezione A, paragrafo 2, primo comma, della convenzione di Ginevra, il termine «rifugiato» è applicabile a chiunque «nel giustificato timore di essere perseguitato per la sua razza, la sua religione, la sua cittadinanza, la sua appartenenza a un determinato gruppo sociale o le sue opinioni politiche, si trova fuori dello Stato di cui possiede la cittadinanza e non può o, per tale timore, non vuole domandare la protezione di detto Stato; oppure a chiunque, ...

L'Italia condannata dalla Corte di Giustizia europea perchè discrimina i disabili

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Questo intervento è strettamente collegato al precedente dal titolo “ Idoneiad altri compiti, una importante sentenza della Corte di GiustiziaEuropea ", dove l a Corte di Giustizia Europea con una importante sentenza dell’11aprile 2013 , ha affrontato il tema della nozione di handicap e di “soluzioni ragionevoli” nell’ambito delle discriminazioni per disabilità (cause riunite C-335/11 e C-337/11, HK Danmark). Questa nuova sentenza della Corte di Giustizia Europa, del 4 luglio 2013, causa C 312/11, è applicabile, dunque, al caso idonei ad altri compiti nella scuola, e certamente comporterà degli effetti anche sul contratto integrativo del 2008, lì dove prevede l'aumento dell'orario di lavoro per tale personale, oltre che ovviamente la piena illegittimità della disposizione della spending review che è in fase di abrogazione in parlamento. A questo punto il parlamento non ha più alibi, deve abrogare quella norma ingiusta, illegittima e discriminatoria nei confron...

Idonei ad altri compiti, una importante sentenza della Corte di Giustizia Europea

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La vicenda lunga e dolorosa dei docenti idonei ad altri compiti, che ha comportato da un lato l'effetto di bloccare la stabilizzazione di migliaia di posti di lavoro a favore del personale Ata precario, discriminazioni tra lo stesso personale Ata precario nel riconoscimento di punteggio, ma in particolar modo oltre l'aggravamento dei danni alla salute del personale docente idoneo ad altri compiti che ha vissuto con il timore del licenziamento, perché visto lo stato di salute precario, certamente non era nelle condizioni di poter svolgere 36 ore di lavoro come Ata, anche il passaggio a volontà condizionata ad Ata di molti docenti idonei ad altri compiti, proprio per i motivi ora citati, troverà un riscontro positivo nella sentenza della Corte di Giustizia Europea di aprile 2013. Come già ricordato in passato, grazie all'impulso delle lotte sostenute in particolar modo dai docenti idonei ad altri compiti, supportati da varie realtà, in prima fila Cobas e Cesp, Ata p...

La discriminazione stipendiale dei docenti della scuola primaria

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Ero uno di quelli che aveva lanciato in rete , proprio durante il dibattito sulla questione delle 24 ore, la proposta di prevedere una estensione del regime di 18 ore in tutti gli ordini e gradi di scuola. Ritorno su questa proposta ma incentrando il discorso sulla condizione retributiva dei docenti della scuola primaria. Un recente studio ha dimostrato che i docenti della scuola primaria sono quelli che lavorano di più, con una prestazione oraria annua di 1.286 ore (media settimanale da settembre a giugno di 34 ore), seguiti da quelli della materna con 1.202 ore (media settimanale 32), e dai docenti della secondaria di I e II grado praticamente alla pari con 1.138/1.140 ore annue (media settimanale di 30 ore). Sempre in tale studio si afferma che " tre ore di insegnamento di un docente di elementare sono retribuite come due ore di insegnamento del collega della secondaria . E' quanto si ricava rapportando il numero di ore di lavoro prestate con lo stipendio ...

Dal TLT al porto libero di Trieste, cosa è ancora valido?

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La società muta la propria forma, anche se il regime vigente è sempre quello capitalistico. Una metamorfosi che è spesso condizionata dall'esigenza dell'economia, dal profitto, dal capitale, una metamorfosi capitalistica. Ma i tempi ondeggiano nella voglia di ribellione e di trasformazione sostanziale e forse epocale. Partecipazione dal basso, condivisione, tutela del bene comune, dignità dell'individuo. Il porto vecchio di Trieste è un bene comune. Un bene comune che deve necessariamente guardare alla società del futuro che verrà determinata dalle decisioni del presente. Vi è stata una sentenza recente del Consiglio di Stato, la n. 2780/2012 depositata il 15 maggio 2012, che ha confermato integralmente la sentenza n. 2677/2009 del TAR del Lazio, la quale in sostanza afferma che da un lato è emersa la effettiva successione dello Stato Italiano al TLT,che mai ha avuto origine, e pertanto tutte le pretese del Movimento Trieste Libera sarebbero potenzialmente anche illegitt...

Precariato nella scuola, vi sarà l'espulsione di massa?

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320mila persone, emozioni e sentimenti per 11.500 posti, e solo 50 minuti di tempo per concorrere. Numeri, tempo e vite, che si intrecciano in quella burocrazia che deciderà chi potrà o non potrà passare alla prova successiva per avere tra le mani, magari dopo una vita di precariato, il contratto a tempo indeterminato. Politici, comici, attori, personalità varie, continuano a sostenere il “miracolo” dell'Unione Europea, unione conseguita senza guerre, bombe o armi, ma solo tramite politiche di austerità che hanno massacrato ogni diritto sociale aprendo le porte alle più variegate privatizzazioni dei beni non più comuni. Ma se Unione Europea deve essere, che lo sia anche per i diritti dei lavoratori precari. Per esempio nella scuola. Circa 130 mila precari. Persone che vivono la condizione di precarietà, come imposta dallo Stato, sulla propria pelle ogni giorno. Sono stati realizzati vari ricorsi, le Sentenze saranno favorevoli i...