Chi decide cos'è un capolavoro? Arte, denaro, passione e la lezione della Storia

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  Se ci guardiamo intorno oggi, c'è una sensazione quasi paradossale: in questo mondo ci sono forse più scrittori che libri, più poeti che poesie, più artisti che quadri! Tutti che creano, tutti che producono! Ma la vera domanda — e qui c'è il nocciolo della questione — è: chi è che decide che cos'è davvero un'opera d'arte?  Eh, la risposta è semplicissima, la storia ce lo insegna benissimo! È quello che un tempo avremmo chiamato il mondo della grande borghesia. Quell'uno percento della popolazione che detiene una ricchezza spropositata e che, a un certo punto, cosa fa? Si china, si mescola con l'umiltà del mondo, va a cercare l'artista squattrinato per fare una cosa ben precisa: capitalizzare l'arte . Non c'è nulla di scandaloso! Sia chiaro, è una constatazione quasi banale, fisiologica. Sono due mondi completamente diversi che però diventano assolutamente complementari: l'uno ha bisogno dell'altro. L'artista ha bisogno del mecenate ...

Trieste ha avuto il suo 11 settembre



Chi li chiama eroi,chi angeli, chi semplicemente ragazzi. Emotivamente, ed in modo evidente,Trieste ha avuto il suo 11 settembre con il dramma di questo inizio ottobre che si è compiuto alle prime ore del pomeriggio ed ha visto i poliziotti Pierluigi Rotta e Matteo Demenego perdere la vita. Perché uccisi.Un fatto straordinario nella sua portata, enorme, dai mille perché, che troveranno probabilmente risposta nelle sedi istituzionali deputate a dare risposte. Ma intanto la città deve fare i conti con quel sapore amaro, amarissimo che consegue ad uno shock come quello vissuto. Non dissimile emotivamente, sentimentalmente da quanto accaduto a New York, a Parigi, a Berlino, Londra o Barcellona con il terrorismo islamista che ha colpito indistintamente chiunque fosse sulla sua strada. Le città hanno reagito nello stesso modo in cui Trieste ha reagito a questo duplice omicidio figlio della follia di questa società. Due vite strappate in giovanissima età, più famiglie distrutte. E' accaduto un qualcosa di così impattante, che ci vorrà del tempo per capirne le conseguenze. Si ha la sensazione che qualcosa si sia rotto in città, che un meccanismo si è inceppato. La città ritornerà alla sua quotidianità, vivrà le sue contraddizioni, enormi, la sua storia, i suoi eventi, ma con il dilemma che non sai che direzione potrà intraprendere questo luogo di confine che nel corso della storia, nel bene o nel male, ha visto anticipare sempre ciò che poi sarebbe accaduto nel resto del Paese in quel '900, in quel secolo breve che ogni volta che cerca di lasciarselo alle spalle, questo con i suoi fantasmi ripiomba in tutta la sua brutalità.

mb

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