Il Villaggio dell'Arte di città fiera di Udine: Quando la Bellezza Conquista l'Insolito

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  L'arte non chiede permesso. Non cerca templi sacri per esistere, ma conquista spazi ovunque , vibrando laddove l'umanità si ritrova, anche nei luoghi più inaspettati. Nel cuore di Udine, capitale del nostro Friuli, tra le geometrie quotidiane del Città Fiera, è fiorito un manifesto di pura meraviglia: uno spazio espositivo in movimento , battezzato con grazia "Il Villaggio dell'Arte" . Questa alchimia visionaria nasce dal desiderio di Antonio Maria Bardelli e dall’energia dell’imprenditrice Elena Iuri (amministratore unico di City Adv e coordinatrice del progetto), guidata dal segno colto del noto designer e direttore artistico Stefano Borella — orgoglio del territorio, recentemente selezionato nella giuria internazionale del prestigioso Prize Designs for Modern Furniture + Lighting 2026 . Il percorso inaugurale si rivela come un viaggio in due tempi, un ponte teso tra l'emozione pura e la memoria storica attraverso due mostre straordinarie: "Oltre lo...

Trieste e quella tragedia che si ripete.E gli sciacalli non perdono tempo a fomentare odio contro gli stranieri

Una tragedia che si ripete. Nel giro di cinque anni. Due dinamiche diverse, due moventi diversi. Nel 2014, un ragazzo afgano con problemi psichici, aggredisce un poliziotto al piantone della Questura di Trieste, spara alcuni colpi, uno di questi si ficcherà sul muro della chiesa e poi si sparerà in testa. Il questore di allora lo definì quel fatto come un dramma della disperazione. Cinque anni dopo, un fatto completamente diverso. Per quello che si è appreso, vi sarebbe stata una colluttazione, viene sottratta, in Questura ad un poliziotto, la pistola. Due persone sudamericane, per quello che si è appreso, erano state convocate per un presunto crimine commesso. E si spara. Anche in questo caso il protagonista di questo crimine pare aver problemi psichici. Trentenni. Come i due giovani ragazzi trentenni, due poliziotti al servizio della Questura di Trieste uccisi in questo tragico pomeriggio del 4 ottobre. Un terzo poliziotto rimarrà ferito come uno dei due sudamericani. Trieste proclama il lutto cittadino. Una tragedia che si ripete, con quella maledizione della pistola sottratta. Il pensiero va soprattutto alle famiglie delle vittime di questo tremendo fatto e si esprime solidarietà alla Polizia di Stato. E purtroppo gli sciacalli che stanno strumentalizzando questa vicenda per fomentare odio sociale contro gli stranieri, contro i migranti, ovviamente non hanno perso tempo. C'è addirittura chi giustifica l'odio razzista che si sta manifestando in più forme con la scusante dell'emozione. Tutto ciò è semplicemente vergognoso e oltraggioso anche per le vittime stesse di questo agghiacciante fatto che ha sconvolto tutta l'Italia.
mb



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