Mentre si riapre il caso della "Uno Bianca" a Ronchi danneggiato il monumento dedicato ai Carabinieri

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Mentre si riaccendono i riflettori sui complici mai emersi della Uno Bianca, il destino, beffardo, si scaglia a Ronchi colpendo il primo monumento realizzato in Italia dedicato ai Carabinieri vittime della mano stragista dei componenti della Uno Bianca a Bologna.    Il danneggiamento accaduto a Ronchi segue  l’imbrattamento avvenuto a marzo del monumento in bronzo dedicato ai tre carabinieri uccisi al Pilastro per mano della banda della Uno Bianca il 4 gennaio 1991 realizzato proprio al quartiere Pilastro. Il Monumento ronchese dedicato a  Mauro Mitilini, Andrea Moneta e Otello Stefanini,  carabinieri vittime della banda della Uno   bianca, fu realizzato per mano dello scultore Giovanni Maier su impulso di  "Nicola" Rusca e inaugurato a Ronchi nell'aprile del 1991. Trent'anni dopo il manufatto ha visto essere completato alla base con un mosaico che richiama la bandiera italiana.  Nella mattinata del 15 maggio si apprendeva del danneggiamento di qu...

Lenin e la difesa dell'impresa di Fiume e del D'Annunzio "rivoluzionario": una clamorosa fake news

Potrebbe rientrare nei libro dei miti e leggende la storiella  di Lenin che difende D'Annunzio e l'occupazione della città di Fiume. Una delle poche fonti che si trovano sono la Stampa del 30 dicembre 1920. Dove si può leggere:  "il movimento dannunziano è perfettamente e profondamente rivoluzionario, perchè D'Annunzio è un rivoluzionario. Lo ha detto anche Lenin al Congresso di Mosca".  La fonte di questa notizia sarebbe Bombacci.  E la cosa incredibile è che il tutto sarebbe avvenuto nei corridoi di Montecitorio! in un articolo che si intitola, conversazioni di corridoio.


Bombacci, noto per essere stato tra i fondatori del PCI e per essere finito poi a testa in giù a piazzale Loreto, per il suo rapporto con il fascismo. Sicuramente non molto affidabile come personaggio.  Non è che questa di Lenin sia una clamorosa fake news? E comunque nella peggiore delle ipotesi, secondo le più consolidate interpretazioni Lenin non difese nè D'Annunzio nè l'impresa di Fiume, ma qualora sussistente, il suo giudizio su D'Annunzio, era ironico, e l'eventuale "difesa" dell'impresa di Fiume, solo una questione strategica. Le prove documentali, che non siano le voci di corridoio,di questa apertura di Lenin verso D'Annunzio, dove sono? Se è la sola parola di Bombacci, catturata poi in una conversazione di corridoio, allora, siamo messi proprio bene. Se la giocherà con D'Annunzio, ritenuto da tanti come il padre delle fake news?
mb

Ringrazio chi al Knulp di Trieste ha acceso il faro dell'attenzione su Bombacci invitando ad approfondire tale questione

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