Se il tempo si è fermato in quel 25 gennaio 2016

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  Dopo dieci anni decidi di andare a rileggere le prime dichiarazioni a caldo, del dittatore egiziano, pronunciate dopo il ritrovamento del corpo di Giulio. La freddezza di stile istituzionale, le solite clausole di stile verrebbe da dire, dalle condoglianze, alle esortazioni per venire a conoscenza delle ragioni che hanno portato all'uccisione di Giulio e poi gli elogi, immancabili, reciproci, si legge : " Renzi ha ringraziato  Sisi per le sue sincere condoglianze, elogiando uno spirito di cooperazione dimostrato dalla parte egiziana " . Parole. Che lasciano il segno. Certo, poi verrà richiamato per consultazioni l'ambasciatore, ma la sensazione che quel gesto del richiamo fu più per una maschera politica che per reale convinzione nessuno la potrai mai e poi mai cancellare, anche perché poi hanno parlato i fatti. I soldi, gli accordi, il commercio, le relazioni politiche, la strepitosa normalizzazione dei rapporti tra Italia ed Egitto, dal turismo, alla ricerca, beff...

Se Babbo Natale ha ridimensionato San Nicolò





Ma è più sentito San Nicolò o Babbo Natale?

Questo è quanto mi domandavo notando tutta la serie di prodotti realizzati, i mercatini diffusi, le fiere e quant'altro si afferma in prossimità della notte tra il 5 e 6 dicembre. Così come mi domando, ma quanti conoscono la sua storia? Quanti sanno che tipo di santo protettore sarebbe?  Scommetto che le mani alzate sarebbero una manciata. 
Ed a dirla tutta non interessa, interessa quel giorno solo scambiarsi qualche regalino, girovagare per le fiere, bere e mangiare.

San Nicolò, dicono, è un santo molto venerato in tutto il mondo, addirittura avrebbe carattere universale. Sarà. Ma in Italia ci sono su più di 8 mila Comuni solo una ventina di località, e qualche Comune, ad avere questo nome e sono poche le località dove viene festeggiato, soprattutto in alcune zone del Nord Est ed in Puglia.  Vi è chi dice che Babbo Natale altro non sia che praticamente il San Nicolò in chiave pienamente consumistica, che avrebbe tratto origine da questo santo per poi divenire noto grazie alla solita Coca Cola. Sicuramente è vero che San Nicolò e Babbo Natale hanno in comune praticamente tutto, i colori dei vestiti, rosso, come rosso è il Babbo Natale moderno, la barba bianca, lunga e folta, l'iconografia dell'uomo buono, ed i regali ergo mercato, soldi ed economica che gira ed entrambi arrivano di notte e nello stesso mese ed a poche settimane di distanza.
Alla fine si tratta di due cloni, San Nicolò si è ridimensionato, ha dovuto rincorrere Babbo Natale per non sparire del tutto, è soppiantato dalla forza planetaria di Babbo Natale e sopravvive con fatica nella notte tra il 5 e il 6 dicembre solo perchè si scambiano piccoli doni e soprattutto cioccolata. 

Insomma San Nicolò è diventato una sorta di antipasto che anticipa Babbo Natale. San Nicolò continuerà a resistere lì dove le tradizioni secolari resistono, con le loro fiere e specificità, ma son sempre di meno, nel resto del mondo questa festa ha forse gli anni contati. Insomma Babbo Natale in un colpo solo è riuscito a mettere in discussione se non compromettere lo spirito religioso del natale e ridimensionare in modo potente quello che per secoli è stato uno dei santi più amati. 
Sarà comunque il portafoglio alla fine a decidere chi sarà il vincitore finale, chi sopravviverà e chi sparirà.

Marco Barone

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