Migliaia i comuni che hanno visto il proprio nome cambiato dal fascismo

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  Come tutti i regimi di ogni epoca anche il fascismo come è ben noto ha voluto il proprio marchio, il suo segno, che resiste ai tempi, nei nomi dei luoghi. Oltre ad aver sradicato identità secolari famigliari con l'italianizzazione dei cognomi e anche dei nomi delle persone, fenomeno cruento avvenuto soprattutto nelle regioni del confine, si è scatenato con una inventiva con pochi precedenti anche nella trasformazione dei nomi dei luoghi, con la toponomastica ed odonomastica. Migliaia i comuni e le località che videro i propri nomi essere stravolti, tramite il processo di italianizzazione con lo scopo di romanizzare la località, di annientarne le origini identitarie considerate come non italianissime o con lo scopo di celebrarne l'atto politico funzionale allo spirito e causa fascista. Di casi se ne registrano a bizzeffe. Da Monteleone di Calabria, diventata Vibo Valentia, a Ronchi di Monfalcone, diventata Ronchi dei Legionari per celebrare l'atto eversivo della presa di...

Il Friuli Venezia Giulia made in Cina, passando dal porto di Trieste e forse dallo scalo di Ronchi

La Cina è una potenza economica. E' un Paese enorme con oltre un miliardo di abitanti. Un Paese teoricamente "comunista" ma che di comunista forse ha solo il nome e l'impostazione di alcune decisioni interne di partito, o per il decisionismo centralizzato, altrimenti se fosse stato realmente comunista difficilmente Paesi come l'Italia che hanno demonizzato l'Unione Sovietica o la Jugoslavia si relazionerebbero con potenze del genere e gli americani non lo consentirebbero mica.

Stringere il rapporto con la Cina significa bypassare la Russia, ma un ponte tra Italia e Cina, avrà sicuramente uno dei suoi pilastri fondamentali in Friuli Venezia Giulia, a partire dal porto di Trieste e forse dall'aeroporto di Ronchi, almeno sulla carta delle intenzioni e possibilità.

Si parla da tempo oramai di questa benedetta via della seta. Di treni, di merci, di navi. Non si parla, però di diritti umani. Certo che se nel mondo i diritti umani camminassero allo stesso ritmo delle relazioni economiche non sarebbe mica una blasfemia immonda.

Comunque sia la strada è tracciata, il Friuli Venezia Giulia si prepara ad essere made in Cina, se questo significa diventare solo uno strumento per il capitale cinese, od una opportunità per l'intera comunità del FVG, lo svelerà il tempo, magari oltre che di vie economiche e commerciali si discuterà anche di come elevare i diritti umani in quel Paese, i diritti dei lavoratori, perchè fino a quando continuiamo a relazionarci con sistemi dove i precetti fondamentali previsti dalla nostra Costituzione non sono contemplati neanche con mezza virgola, è come compromettere lo stesso spirito della nostra Magna Carta.
Però, a dirla veramente tutta, vogliamo proprio noi fare la morale? Noi, quelli che hanno mandato in pensione anticipata precetti costituzionali contemplati solo nella carta? Per la classica forma senza sostanza?
Una cosa positiva però vi è. Da quando i cinesi hanno mostrato i muscoli al mondo, comprato società come l'Inter od il Milan li si guarda con occhi diversi, ed il razzismo che vi era nei loro confronti, anche in Italia, è certamente calato in modo drastico e Trieste con il suo porto, e Ronchi con il suo aeroporto, sicuramente saranno i due pilastri fondamentali di questo ponte che collegherà l'Occidente con l'Oriente. 

Marco Barone

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