I simboli della guerra in Ucraina, da Marina Julia al Carso isontino

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  C’è una vecchia verità che noi storici conosciamo fin troppo bene, e cioè che le guerre si sa sempre come e quando cominciano, ma non si sa mai, mai, come andranno a finire . È la tragica, quasi grottesca banalità del disastro, che di umano non ha niente perchè le guerre, tutte le guerre, sono semplicemente l'apice della disumanità.  Oggi, di fronte a quello che sta accadendo in Ucraina, l’opinione pubblica si è spaccata – com’è sempre accaduto nella storia – in due grandi scuole di pensiero.  Da un lato c’è la narrazione di chi vi dice: "No, badate, questa è un’operazione speciale, un atto preventivo necessario per anticipare le mosse della NATO" .  Dall’altro lato , invece, c’è chi constata una realtà molto più classica, e vi dice: "Ma quale operazione speciale! Queste sono le canoniche, vecchie mire espansionistiche di un impero in declino" . Un impero decadente che lancia il suo ultimo, feroce ruggito. Ad un prezzo elevatissimo.  Spaventoso.  Pagato ...

Elezioni politiche e regionali: l'unica cosa certa è che l'astensione sarà pazzesca



Quando si vota? E chi lo ha capito? Qualcuno dice marzo, qualcuno vorrebbe magari agganciarle alle vacanze pasquali. Sai che bel ponte che ne verrebbe fuori. Questo sì che sarebbe un bel regalo per gli italiani.

Lo si percepisce nell'aria. E' un continuo che cresce mese dopo mese, dopo ogni appuntamento elettorale. E' inutile dire che il voto è un dovere, e dovere non significa obbligo ed i soliti mille bla bla bla. Anche il non voto è un voto, l'astensione è un voto politico. E questa volta sia alle politiche che alle regionali si raggiungerà una quota storica pazzesca.
 
Marco Barone 


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