I giganti di ferro e la nuova Babele: Monfalcone

Immagine
C’è qualcosa di profondamente epico  quando osserviamo quello che sta accadendo a Monfalcone. Arrivano questi due nuovi giganti, due gru gigantesche, alte cento metri! Arrivando direttamente dalla terra della Serenissima, da Venezia, e si vanno a piantare lì, proprio ai piedi della Rocca carsica. È lì che prendono forma i veri re dei nostri tempi: queste navi da crociera enormi, bianche, mostruose, pronte a salpare verso un mondo che immaginiamo senza più confini. Però guardiamo cos'è diventata Monfalcone. Non è il classico porto di mare che uno s'immagina nel Cinquecento o nell'Ottocento. Oggi è una città periferica del Nordest, una "piccola Dacca", come dicono alcuni con una certa inquietudine. Perché a un certo punto sono arrivati a migliaia dal Bangladesh, dall'altra parte del pianeta! Sono venuti a fare esattamente quel lavoro che gli italiani, ormai, non volevano più fare. È la globalizzazione al contrario. Quella dinamica spietata della competizione al ...

Il Canal grande di Trieste? Meglio dedicarlo ai fuochisti anche se soffia il vento dell' austronostalgia

Soffia il vento dell'austronostalgia in una società che piomba precipitosamente a destra, anche per colpa di una sinistra che ha sostenuto la globalizzazione che ha partorito diseguaglianze, guerre, disastri sociali, impoverimenti culturali ed economici. E' più facile prendersela con il più debole socialmente che con l'inarrivabile, è più facile rimpiangere un passato fatto di materialismo, rimuovendo tutte le nefandezze, che lottare per l'affermazione della libertà, giustizia sociale, uguaglianza e solidarietà. Non può essere il solo materialismo, il ciò che si è costruito, l'elemento su cui basarsi per l'intitolazione di strade, vie, piazze o canali o realizzazione di monumenti. Perché se così fosse allora basterebbe un niente per arrivare a rispolverare il fascismo, le sue bonifiche, strade e ferrovie, costruite sfruttando lavoratori e devastando spesso storia ed identità. Ed il resto dove lo mettiamo? 
Di monumenti fascisti ve ne sono abbastanza, anzi, andrebbero proprio rasi al suolo, come faranno a breve in Austria con la casa natale di Hitler. Ritornando sulla questione dell'austronostalgia, è vero, Trieste era il porto di Vienna, è vero Trieste era il cuore della Mitteleuropa, ma oggi Trieste non è più niente di tutto ciò, ma solo un labile fumo di estrema periferia italiana ricordata solo per la bora, quando va bene. L'Impero ha fatto anche disastri. Ha massacrato i lavoratori, come dimenticare la durissima repressione dello sciopero del 1902 a Trieste? Il noto sciopero dei trecento fuochisti delle navi del Lloyd, del febbraio 1902, anche se in realtà è stato un fenomeno molto più complesso ed articolato. I colpi di fucile della 55^ brigata di fanteria, lo stato d’assedio proclamato, la conseguente legge marziale, il timore di un’insurrezione aperta contro il potere imperiale e la volontà di Vienna di conferire l’esempio, mutò quello sciopero, quella protesta, in una tragedia. Decine di morti. Decine di morti a Trieste contro lo sfruttamento nel lavoro ma che si concluse in parte con la vittoria, pagata a caro prezzo, per i lavoratori. Ai fuochisti andrebbe dedicato il canale, altro che imperiali. E come dimenticare la pulizia etnica tentata in Serbia nella grande guerra? Quasi 750 mila serbi, ovvero un serbo su sei ovvero quasi il 22% della popolazione verrà spazzato via, la percentuale più alta tra tutti i Paesi coinvolti dalla prima guerra mondiale. Certo, si dirà, Maria Teresa apparteneva ad epoca precedente. Poco importa, il sistema era sempre quello e sul punto  condivido quanto scritto da Wu Ming 1, pensiero che voglio qui riportare: 
"Se devo scegliere tra sparare agli Asburgo in nome dei Savoia e sparare sui Savoia in nome degli Asburgo, grazie, ma preferisco sparare su entrambi. Come si legge nel Re Lear, “il tempo della vita è breve, e se viviamo, viviamo per calpestare i re”."
Marco Barone 

Commenti

Post popolari in questo blog

Quale la città più bella tra Udine e Trieste?

Una storia per bambini della scuola primaria nella giornata Mondiale della Gentilezza

Come calcolare capienza di una piazza durante manifestazione?