Trieste una città che rischia di perdere la sua identità

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Noi italiani abbiamo un talento straordinario, una dote che la storia ci riconosce da secoli e in cui, diciamolo chiaramente, perché a Trieste sta succedendo qualcosa di assolutamente meraviglioso e, al tempo stesso, allucinante. L'Impero Asburgico? Sì, ma in salsa "Disneyland" Prendiamo la storia recente. Non parliamo di secoli fa, e nemmeno di decenni. Parliamo di l'altro ieri! Fino a pochissimo tempo fa, l'anima asburgica di Trieste – che poi è l'anima che le ha dato il corpo, i palazzi, l'aria che respira chiunque cammini per le sue strade – era quasi un argomento da trattare con le pinze. C'era questa idea della "santissima italianità" da difendere a tutti i costi. E oggi? E oggi, improvvisamente, l'Austria-Ungheria vende da dio. Quello che prima era il passato rimosso, adesso viene lucidato, esposto e celebrato. Tutto questo semplicemente perché nel grande circuito globale del turismo fa tendenza! È diventata una succursale di Disne...

Se in Italia ci si esalta per un terzo posto, ed un fuori podio è considerato come da medaglia


Lo stato dell'arte dell'Italia è ben rappresentato da alcuni ultimi eventi sportivi. Pensiamo alle olimpiadi, dove il cucchiaio di legno veniva considerato quasi più di una medaglia d'oro. Pensiamo all'ultimo gran premio di Formula Uno, dove un terzo posto è stato considerato come una vittoria. Oppure al calcio, giochi contro Israele e sembra che giochi contro il Brasile.  Eppure l'Italia, uno dei Paesi più ricchi del mondo, dove si è speculato in ogni settore, e dove regna la corruzione, prova a nascondere i propri fallimenti, ricorrendo, con un pizzico di invidia, ciò che oggi è irraggiungibile per questo Paese. Ed allora ecco l'esaltazione, con tanto di propaganda, con un solo suono, che diviene un fastidiosissimo rumore, del niente. D'altronde quando si è vicini al fondo che cosa aspettarsi? Continuiamo ad illuderci, ad edificare mistificazioni, ad esaltarci per risultati modestissimi, credendo di essere chissà cosa, quando nella realtà delle cose siamo ad un passo dal baratro in tutti i settori. Poveri noi.

Marco Barone

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