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Il gran teatro di Trieste: tra il jazz degli Angloamericani, l'illusione del TLT e i selfie con D'Annunzio

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C'è un'ironia sottile — e diciamolo pure, del tutto meravigliosa — nella storia moderna di Trieste. Da una parte c’è chi guarda a certe nostalgie e pensa subito: "Ma ci state prendendo in giro?" . Dall’altra, invece, c’è chi avverte una sorta di grande, sublime tormento amletico, un richiamo disperato a quell’età dell'oro che va dal giugno del '45 all'ottobre del '54. La Trieste della Reggenza angloamericana! Quel momento incredibile in cui arrivano gli alleati e portano la cioccolata, le sigarette americane, il jazz, lo sport e, naturalmente, uno sballo assolutamente sfrenato. Il tutto, s'intende, prima che la città venisse restituita all'Italia. E lì nasce il mito del TLT, il Territorio Libero di Trieste! Che a un certo punto, nei primi anni Duemila, vive una resurrezione prodigiosa: cortei di migliaia di persone, un entusiasmo travolgente. L’Eldorado adriatico! Poi però — com’è tipico delle cose umane e soprattutto della politica locale — co...

La Digos di Milano e la mostra fotografica sulla sua storia

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Sul sito del Ministero dell'Interno viene pubblicizzata la mostra inaugurata presso la Scuola superiore di Polizia la mostra fotografica sulla storia della Digos di Milano . Ben 42 foto la prima sarà quella di Piazza Santo Stefano del 1968, l'ultima quella del 29 maggio 2012 sul Processo d’Appello ai membri del Partito Comunista-Politico Militare a colori, mentre la maggior parte saranno in bianco e nero. La quasi totalità delle foto sono state fornite dall'archivio del Corriere della Sera, solo due saranno dell'archivio della Questura e si riferiscono agli eventi del giorno 11 marzo 2006 le barricate di corso Buenos Aires, ovviamente è stata omessa la vicenda Pinelli, mentre ben tre foto ricordano Calabresi. E' da evidenziare altresì come la mostra ben rappresenta la repressione unilaterale verso le forze antagoniste, autonome,comuniste,anarchiche, sindacali di sinistra, nulla su quelle di destra. Insomma una mostra che ben evidenzia, specialmente c...

L'assenza della parola mafia nei programmi elettorali per il FVG

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Mafia, o meglio mafie, come cosa nostra, 'ndrangheta, camorra, sacra corona unita, estese su tutto il territorio italiano ed oltre i confini del non più Bel Paese, in Friuli Venezia Giulia, nonostante i segnali lanciati dalla DIA, nonostante le recenti operazioni poste in essere dalle forze dell'ordine e dalla Magistratura, nonostante vi siano tutti una seria di fattori che tendono ad evidenziare come questa terra possa essere fertile in particolar modo per le operazioni di riciclaggio di danaro “mafioso”, ebbene il tutto non sembra essere percepito come un problema. D'altronde in Italia siamo abituati ad affrontare le situazioni quando queste diventano emergenza insostenibile, una emergenza continua che poi si consoliderà come emergenza ordinaria per divenire la questione secolare da essere affrontata e contrastata. Prevenzione? Parola sconosciuta. La conferma di ciò è data dal fatto che la parola mafia o mafie è assente da tutti i programmi elettorali per...

L'Italia approva il regolamento antiWikiLeaks

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È stato pubblicato infatti sulla “Gazzetta Ufficiale” del 19 marzo 2013 n. 66, il decreto del presidente del Consiglio dei ministri 24 gennaio 2013 “ Direttiva recante indirizzi per la protezione cibernetica e la sicurezza informatica nazionale ". Una notizia che ha avuto poca diffusione e che annienta la privacy di tutti coloro che utilizzano internet durante la loro quotidianità. Il tutto politicamente nasce dallo scandalo WikiLeaks e normativamente dalla mozione approvata in data 23 maggio 2012 dal Parlamento italiano,con la quale ha impegnato il Governo a porre in essere ogni idonea iniziativa per giungere alla costituzione presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri di un Comitato interministeriale con il compito di elaborare una strategia nazionale per la sicurezza dello spazio cibernetico, di definire gli indirizzi generali e le direttive da perseguire nel quadro della politica nazionale ed internazionale in tale settore e di individuare, infine, g...

L’Italia aderisce al progetto CleanIt, internet a rischio censura

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--> Il progetto cleanIT, costato circa 400 mila euro, nel 2011 è stato avviato dall’Olanda, è rivolto a definire un piano di collaborazione pubblico- privato in cui tutti i Paesi siano coinvolti a individuare le migliori pratiche da attuare per contrastare l’uso di internet a fini terroristici. Fino ad oggi avevano aderito dieci stati membri dell’Ue (oltre al paese promotore, Germania, Gran Bretagna, Belgio, Spagna, Ungheria, Romania, Austria, Danimarca e Grecia). Il 29 gennaio è stato il turno dell'Italia. Il Progetto CleanIT è un sistema di scambio delle informazioni sugli attacchi di hacker e condivisione dei metodi di difesa dal cyber-crime, con l’obiettivo specifico di trovare le migliori risposte all'uso del web da parte delle organizzazioni terroristiche che, grazie alla rete, trovano finanziamenti, fanno propaganda e proselitismo. Cosa si intende per terrorismo? Nel documento di Cleanit si legge che l'Unione europea (UE) ha definito i r...

Per il Ministro dell'Interno dire no alla TaV è autocondanna al declino

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Il Ministro dell'Interno durante l'audizione davanti alla I Commissione Affari costituzionali della Camera si è soffermata tra le tante cose sulla problematica Val di Susa affermando che «L'ammodernamento» della rete di trasporti italiana, secondo il ministro dell'Interno, «non può dismettere i suoi progetti di sviluppo s otto l'influenza della pressione della piazza senza autocondannarsi ad un futuro di declino ». Come è noto il Ministero dell'Interno ha delle funzioni ben definite dal Decreto Legislativo 30 luglio 1999, n. 300 e successive modifiche ed integrazioni, ove emerge che è compito del detto Ministero quello di attivarsi per la garanzia della regolare costituzione degli organi elettivi degli enti locali e del loro funzionamento, finanza locale, servizi elettorali, vigilanza sullo stato civile e sull'anagrafe e attività' di collaborazione con gli enti locali; garantire la tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica...

Il caso vacanze del Presidente della Camera o Leader di FLI?

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Il quotidiano Libero rende note le modalità con cui l'attuale Presidente della Camera, Gianfranco Fini, nonché leader di FLI, vive le sue vacanza nei pressi di Orbetello denunciando una spesa di circa 80 mila euro che sarebbe a carico dei contribuenti, poiché, sempre secondo la ricostruzione fornita da Libero, il Presidente della Camera avrebbe prenotato ben nove stanze per la sua scorta. Invece il quotidiano Repubblica rende noto che il ministro dell'Interno, Annamaria Cancellieri, si rivolge al capo della polizia Manganelli chiedendo "un'approfondita relazione" sul sistema di sicurezza previsto per il presidente della Camera, Gianfranco Fini. Il Presidente della Camera, invece, risponde non da dove ci si attenderebbe una risposta in qualità di Presidente della Camera, visto e rilevato che l'intervento del Ministero dell'Interno riguarda il sistema di sicurezza della Presidenza della Camera e non quella di un semplice leader di par...