Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta destra

Tra piazza Oberdan e il natale di Roma "ronchese": quando anche a Ronchi nel 1926 si gridava «Alalà» per Mussolini

Quando noi pensiamo a Ronchi, ci viene subito in mente una storia fieramente, visceralmente antifascista.    Il contributo di questa terra alla Resistenza è stato enorme, drammatico.  La Liberazione non è avvenuta il 25 aprile, ma  il primo maggio del ’45, con quel grandioso corteo unitario di partigiani italiani e sloveni che sfilarono fino in piazza Oberdan, e la gente che scriveva sull'asfalto i messaggi di fraternità per i caduti sloveni ed italiani. Eppure la storia è sempre più complessa, più sfaccettata di come ce la raccontiamo. Perché se noi andiamo a scavare  nel passato scopriamo che cent’anni fa  una parte della popolazione alle cerimonie del regime ci andava eccome. Il 1926. Quello è un anno pazzesco, un anno di svolta, in cui il fascismo stringe la presa sull'Italia e Mussolini rischia la pelle un giorno sì e l'altro pure. A febbraio, al Teatro Eden della vicina Monfalcone, c'è il "veglionissimo" delle Camicie Nere, ed è pieno di...

La relazione sulla sicurezza: estrema destra divisa ed a rischio contaminazioni con realtà naziste

Immagine
Il Governo italiano ha riferito  al Parlamento sulla politica dell’informazione per la sicurezza e sui risultati ottenuti nel corso del 2016, ai sensi dell’art. 38 della Legge n. 124 del 2007 . La mia attenzione cade sulla questione della destra estrema, neofascista, neonazista, come presente in Italia per capire come questa realtà composita viene percepita dal sistema di sicurezza italiano. All'interno della relazione emerge che il quadro "della destra radicale ha continuato ad evidenziare divisioni interne e dinamiche competitive , che hanno precluso una più incisiva azione comune, nonostante l’esistenza di alcuni condivisi orientamenti sulle tematiche di maggiore attualità. Le formazioni più rappresentative, che  ambiscono a un accreditamento elettorale, hanno incentrato l’attività propagandistica,  rivolta soprattutto ai contesti giovanili e alle fasce sociali più disagiate, su argomenti di richiamo come la sicurezza nelle periferie degradate dei centri urba...

La relazione dei servizi 8 pagine sulla “sinistra” antagonista neanche due sulla “destra radicale”

Immagine
Strumentalizzazione del disagio . Questa la sezione nella quale i Servizi analizzano, nella relazione annuale al Parlamento , la situazione dello stato del conflitto nel nostro Paese. Dunque, già si parte con un grande e strumentale, questo sì, pregiudizio.  Alla galassia di quella che viene chiama sinistra "antagonista" sono dedicate quasi 8 pagine. Vediamo cosa si può leggere. MAY DAY: "La lettura dei fermenti antagonisti e delle dinamiche proprie degli ambienti eversivi, specie di matrice anarco-insurre­zionalista, ha continuato ad essere una del­le attività prioritarie dell’intelligence. La deriva violenta del May Day, che ha di fatto oscurato il messaggio politico dei No EXPO ed inasprito il dibattito interno al movimento, ha pregiudicato l’ulteriore sviluppo della mobilitazione contro l’even­to milanese.  Di contro, dopo l’estate non sono mancati, da parte dei segmenti più vitali dell’antagonismo, tentativi di rilancio del­la mobilitazione anticri...

La destra goriziana è al capolinea

Immagine
E' stata un fallimento clamoroso la manifestazione indetta dalla destra cittadina di Gorizia il 15 ottobre. Chiamati a raccolta, sotto il palazzo della Regione in via Roma, poche decine di persone, diversi esponenti politici, qualche tricolore, e poco distanti una decina di casapoundisti. Manifestazione ove si è  espressa  irritazione per la proposta di intervento in città di Medici senza frontiere, ove si è detto che Gorizia rischiava di diventare la Lampedusa del Nord ecc. Nessun mea culpa, nessuna ammissione di responsabilità, neanche minima, in merito al fatto che il muro edificato volutamente dalla destra ha favorito lo stato di tensione in città e soprattutto passività, le cui conseguenze giuridiche verranno valutate dalle giuste autorità, quelle politiche, etiche e morali, invece, sono state già valutate da buona parte dei goriziani. Chi ha leso l'immagine della città è chi ha alzato i muri e non chi ha lottato, per mesi, per l'affermazione di diritti umanit...

L'Italia s'è destra

Immagine
Fratelli d'Italia l'Italia s'è destra, nell'elmo di Berlusconi s'è cinta la testa. Dov'è la Vittoria? Le porga la destra, che schiava del Papa Iddio la creò. Stringiamoci a coorte, siam pronti alla sorte. Siam pronti alla sorte, l'Italia chiamò. Marco Barone