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Stefano Furlan ricordato ovunque ma a Ronchi non esiste neanche una targa

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  Ci sono vicende che sembrano chiudersi nel giro di un attimo, e invece no. Rimangono lì, aggrappate alla memoria, perché  non è questione di fare della retorica inutile, quella che, insomma, lascia il tempo che trova, ma di non permettere che l'esistenza di una persona svanisca nel nulla. Di dire chiaramente: questa è stata un'ingiustizia. Come ad esempio nel caso di Stefano Furlan. Lui era di Ronchi, una famiglia semplice, gente comune. Ma la sua storia,  la ricordano tutti. La ricordano le tifoserie di mezza Italia nel mondo del calcio, persino quelle avversarie. Perché Stefano, nel febbraio del 1984, si trova esattamente dove nessuno vorrebbe mai trovarsi: nel posto sbagliato, nel momento sbagliato. C'erano stati disordini, scaramucce tra i tifosi della Triestina e quelli dell'Udinese, fuori dallo stadio Grezar, a Trieste. I dettagli, nella storia, sono sempre sfuggenti. Stefano esce dalla curva, deve raggiungere la sua macchina, una Fiat 128 blu parcheggiata in vi...

Lettera alla Presidente della Commissione Europea e al Presidente del Parlamento Europeo sulle celebrazioni in Italia per l'occupazione di Fiume

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Alla cortese attenzione della Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen Alla cortese attenzione del Presidente del Parlamento Europeo David Sassoli Spettabili Presidenti , Scrivo, in qualità di cittadino italiano ed europeo, in merito a quanto accade nella regione del Friuli Venezia Giulia, precisamente nella città di Trieste, e di Monfalcone, e nella regione dell'Abruzzo, per il centenario della marcia su Fiume, che nel 1919 portò all'occupazione della città, oggi croata, da parte di truppe guidate da Gabriele D'Annunzio con lo scopo di annettere la città di Fiume/ Rijeka, all'Italia. Atto nazionalistico, eversore, militarista, che anticipò il fascismo, e che si concluse in modo tragico, con una sessantina di morti perchè per scacciare gli occupanti l'Italia fu costretta a muovere le proprie forze, con alcuni giorni di scontri. Morirà anche un ragazzino di soli 12 anni e per la prima volta nella storia d'Ital...

Incredibile ma vero. L'Abruzzo lancia gemellaggio con la Repubblica di Croazia per l'occupazione di Fiume

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Diciamolo pure, sul centenario dell'occupazione di Fiume sta succedendo di tutto. Gli opposti non solo si attraggono ma si fondono per dare luogo ad un qualcosa che neanche la mente letteraria più diabolica forse riuscirebbe a partorire. Dove hai fascisti che negano il carattere fascista della marcia di Fiume pur di riabilitarla, vendendosi l'anima all'anarchia, destri che diventano quasi comunisti ricordando, la fake news che Lenin riconobbe il carattere rivoluzionario di quella roba militarista, e comunisti e anarchici che ne denunciano invece e correttamente il carattere nazionalista, eversivo e militarista e fascista. Ma il paradosso lo si raggiunge in Abruzzo. Cioè si celebra l'occupazione di una città straniera, Fiume, avvenuta con un atto eversivo, antislavo, che anticipò i processi di italianizzazione forzata, e cosa di propone? Il gemellaggio con la Repubblica di Croazia.  Non è uno scherzo. Con la Legge 16 luglio n° 20 del 2019 La Regione Abruzzo, in attu...