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I giganti di ferro e la nuova Babele: Monfalcone

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C’è qualcosa di profondamente epico  quando osserviamo quello che sta accadendo a Monfalcone. Arrivano questi due nuovi giganti, due gru gigantesche, alte cento metri! Arrivando direttamente dalla terra della Serenissima, da Venezia, e si vanno a piantare lì, proprio ai piedi della Rocca carsica. È lì che prendono forma i veri re dei nostri tempi: queste navi da crociera enormi, bianche, mostruose, pronte a salpare verso un mondo che immaginiamo senza più confini. Però guardiamo cos'è diventata Monfalcone. Non è il classico porto di mare che uno s'immagina nel Cinquecento o nell'Ottocento. Oggi è una città periferica del Nordest, una "piccola Dacca", come dicono alcuni con una certa inquietudine. Perché a un certo punto sono arrivati a migliaia dal Bangladesh, dall'altra parte del pianeta! Sono venuti a fare esattamente quel lavoro che gli italiani, ormai, non volevano più fare. È la globalizzazione al contrario. Quella dinamica spietata della competizione al ...

Quante baggianate pericolose realizzate nel nome dell'anticomunismo,da Gladio alle mine atomiche di Gorizia

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Riflettevo in questo periodo su quella che era una vera ossessione. E vengono in mente le prime battute di una nota canzone dei Subsonica quando scrivevano "tutto si muove, non riesco a stare fermo. Tremando ti cerco in tutti i canali. È alta tensione ma senza orientamento. Sbandando ti seguo in tutti i segnali. Fuori controllo e ormai mi pulsi dentro. Sento il contagio di un’infezione.". Infezione, ossessione, non riuscire a stare fermo, essere fuori controllo, errare e sbandare per contrastare i Sovietici od i cattivi Jugoslavi comunisti. Si sono inventati di tutto. Mondo di spie, di agenti segreti, di organizzazioni allucinanti, come stay-behind che in Italia sarà nota come Gladio. Certo, erano altri tempi, la guerra fredda rischiava di divenire calda e continuerà anche dopo la caduta del muro di Berlino ed a dirla tutta continua ancora oggi. Ma veramente si deve credere alla barzelletta che l'Italia rischiava di essere invasa dai cattivi Sovietici? O cattivis...

Per la Wikipedia in lingua inglese a #Gorizia gli esuli sono stati determinanti per l'italianità della città

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Tra la Wikipedia in lingua italiana e quella in lingua inglese sussistono, spesso, delle differenze abissali, differenze che diventano ancora più significative quando si affrontano questioni o si toccano argomenti scottanti e cari al nazionalismo italiano. D'altronde la versione inglese che è quella, per ovvi motivi, più letta, affronta le cose in modo più libero ed indipendente rispetto alle influenze che si possono avere in casa Italia, quando gli argomenti riguardano situazioni interne ancora oggi oggetto di significative controversie. Penso, per esempio, al caso di Gorizia.  Nella versione inglese della più importante enciclopedia libera in rete si scrive che "dalla fine del 1940 in poi, Gorizia ha dato rifugio a migliaia di istriani italiani che dovevano fuggire dalle regioni annesse alla Jugoslavia. Molti di coloro che si stabilirono in città, hanno avuto un ruolo importante nel plasmare nel suo dopoguerra l' identità nazionale e politica”. Voce che nell...

Togliatti: "tutte le campagne circa le persecuzioni degli italiani in Jugoslavia sono calunnie e menzogne"

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Togliatti nella prima pagina dell'Unità del 7 novembre 1946, racconta il suo viaggio a Belgrado e l'incontro con il Maresciallo Tito. "Il Maresciallo Tito mi ha dichiarato di essere disposto a consentire che Trieste appartenga all'Italia , cioè sia sotto la Sovranità della Repubblica italiana qualora l'Italia consenta di lasciare Gorizia alla Jugoslavia, città che anche secondo i dati del nostro ministero degli esteri è in prevalenza slava. La sola condizione che il Maresciallo Tito pone è che Trieste riceva in seno alla Repubblica italiana uno statuto autonomo effettivamente democratico che permetta ai triestini di governare la loro città ed il loro territorio secondo principi democratici". Alla domanda, cosa pensava di questa proposta, Togliatti, rispose: io penso che è ora di smetterla di servirsi della questione triestina per seminare discordia tra due popoli i quali sono entrambi popoli di lavoratori che debbono collaborare nel modo più stretto al...