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Dieci anni dall'omicidio di Stato di Giulio e il caso dell'intitolazione delle vie nell'attesa dell'accertamento della giustizia

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Memoria, giustizia e toponomastica: il caso Giulio Regeni a dieci anni dalla scomparsa Il decennale del sequestro e dell'omicidio di Stato di Giulio Regeni rappresenta un tragico spartiacque temporale. Dieci anni costituiscono un tempo sufficientemente lungo per storicizzare un evento, ma dolorosamente insufficiente a lenire una ferita ancora aperta. Nonostante un contesto geopolitico globale sempre più frammentato e complesso, il percorso giudiziario si trova oggi a un punto di svolta: l'evidenza dei fatti emersi finora sfida apertamente i tentativi di insabbiamento e la retorica della post-verità. Il nodo politico e giudiziario Sotto il profilo analitico, i funzionari egiziani imputati nel processo non vanno considerati come elementi isolati, bensì come l'espressione strutturale degli apparati di sicurezza della dittatura di Al-Sisi. In quest'ottica, l'attesa sentenza italiana assume un duplice valore: Penale: accertare le responsabilità individuali dei soggetti ...

Dalla terza guerra mondiale a pezzi al dopo Barcellona, come è cambiata la comunicazione sul terrorismo

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Dopo quel maledetto 17 agosto del 2017, nulla è stato più come prima. Non solo per le famiglie coinvolte o per chi si porterà per sempre dietro la drammaticità di quell'atto, ma per come cambierà la strategia mediatica di comunicazione. Il terrorismo islamista lentamente sparisce dalle cronache nazionali. Inizia a non essere più un problema. Si era arrivati sul punto di perdere le staffe nelle città europee sempre più militarizzate. Ma il passaggio dai controlli serrati a trasformare i New Jersey in panchine è stato breve. Certamente ha influito il quadro internazionale, l'aver demolito la roccaforte del terrorismo islamista. Però ogni volta che accadeva qualcosa si parlava fugacemente del fatto, lo si rilegava a possibile azione di qualche squilibrato, come se gli islamisti fossero equilibrati, di folle, come se gli islamisti fossero lucidi, cadevano le certezze, cadevano le prime pagine, le dirette mondiali. Per poi la notizia sparire, non sapere più la matrice, la ...

Nel mondo più di 140 mila attacchi terroristici dal 1970 ad oggi e dal 2013 più di 20 mila morti

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Terrorismo. Creare terrore. Terrorizzare. Caos per l'ordine. Bombe, violenze, morti, e civili, persone che non hanno alcuna responsabilità, alcuna colpa, se non quella di trovarsi nel luogo sbagliato, e nel momento fatale sbagliato. Ma questo non potevano saperlo.  Vi è un sito molto importante, che si chiama Global Terrorism Database  che raccoglie tutti gli atti, classificati come terroristici, che hanno colpito il mondo. Matrici diverse, colori diversi, ragioni diverse. Ma i morti, no. Dal 1970 più di 140 mila sono gli atti terroristici registrati nel nostro cattivo mondo. E dal 2013 sono stati portati a termine oltre 10.000 attacchi terroristici in tutto il mondo, che hanno causato più di 20 mila morti, oltre 35 mila feriti.  In Italia  si  contano, dagli anni '70 in poi più di 1500 attacchi di tipo terroristico. Anche se a dirla tutta vi sono dati che non si comprende come possano rientrare nel novero dell'atto terroristico e dunque si tratta di stat...