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Il maestro carnico Bertoli ed i grandi del '900 nel cuore di Tolmezzo dove l'arte si fa strada

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Quando parliamo di un uomo come Bertoli – nato a Illegio nel '33 – dobbiamo prima di tutto immaginarci cosa significava nascere in Carnia in quegli anni. Significa che la manovalanza, il lavoro duro, la fatica vera, tu la conosci fin da ragazzino, la tocchi con mano. Eppure, questo signore poi si occupa di design, fa il marketing pubblicitario... Ma la cosa straordinaria è un'altra: Bertoli è quel classico tipo di artista autodidatta con un talento talmente puro, talmente innato, che tu ti rendi conto che merita assolutamente di essere riscoperto, esplorato, capito fino in fondo. La prima vera svolta, la prima personale, arriva a Tolmezzo verso la fine degli anni Settanta, dopo le esposizioni alla galleria del Girasole di Udine. E oggi, la grande mostra di Palazzo Frisacco, sempre a Tolmezzo, è davvero il coronamento perfetto di una vita intera. Perché li vedete, i suoi quadri: dalle nature morte a questa pittura figurativa che è, in sostanza, una fotografia del quotidiano. È l...

Numeri, persone.

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Trema la terra, trema l'aria, vibra l'acqua, arde il fuoco. Vedi scorrere il fiume virtuale dell'onda figlia della rabbia di madre natura. Vedi i giapponesi intenti a fotografare la loro futura morte. Stai per morire? Foto. Stai per esser trascinato dall'onda rabbiosa? Foto . Stai per esser travolto a mille miglia di distanza dalla terra non più ferma? Foto. E poi i numeri. Si parte con 30 morti, poi 70 morti, poi 3.000 morti, poi 10.000 morti e poi chissà quanti ancora. Ma dietro quei numeri si celano sofferenze umane, tragedie ancora vive, amori sepolti, emozioni perdute, sentimenti confusi nella rabbia . Ma i giornali, i media parlan di numeri, cifre. E son numeri ancor più relativi perchè non sono europei, occidentali, italiani. E così sempre per ogni evento che caratterizza il presente regionalismo vivo nella cultura della cittadinanza dell'essere umano. Numeri, cifre, persone. Maledizione stiamo parlando di persone. Di...

I numerosi incidenti nucleari del Giappone.

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La terra trema. Trema talmente così violentamente, così intensamente, da provocare tsunami, distruzioni di dighe, di borghi  e tante vittime. E se un terremoto così potente ed esplosivo accadeva in Italia?  Probabilmente avremmo visto un'ecatombe di immane proporzioni. Ma i giapponesi nella loro consapevolezza di vivere in un luogo a dir poco ballerino, hanno costruito ed edificato con criteri avanzatissimi le varie strutture pubbliche e private che ospitano la ordinaria vita delle persone. Ora, l'attenzione, cade , come è ovvio che sia, sulle centrali nucleari. Nel 2010, nel mondo,  sono stati avviati i lavori per 13 reattori per un totale di 15.218 MWe (fonte: WNA). Otto reattori sono stati avviati in Cina (Fuqing 3, Ningde 3, Taishan 2, Changjiang 1, Haiyang 2, Fangchenggang 1, Yangjiang 3 and Changjiang 2), due in Russia (Leningrad II-2 and Rostov 4), due in India (Kakrapar 3 and 4), uno in Brasile (Angra 3). Mentre in  Giappone sono ripartiti i lavori...