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Visualizzazione dei post con l'etichetta decreto scuola

I giganti di ferro e la nuova Babele: Monfalcone

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C’è qualcosa di profondamente epico  quando osserviamo quello che sta accadendo a Monfalcone. Arrivano questi due nuovi giganti, due gru gigantesche, alte cento metri! Arrivando direttamente dalla terra della Serenissima, da Venezia, e si vanno a piantare lì, proprio ai piedi della Rocca carsica. È lì che prendono forma i veri re dei nostri tempi: queste navi da crociera enormi, bianche, mostruose, pronte a salpare verso un mondo che immaginiamo senza più confini. Però guardiamo cos'è diventata Monfalcone. Non è il classico porto di mare che uno s'immagina nel Cinquecento o nell'Ottocento. Oggi è una città periferica del Nordest, una "piccola Dacca", come dicono alcuni con una certa inquietudine. Perché a un certo punto sono arrivati a migliaia dal Bangladesh, dall'altra parte del pianeta! Sono venuti a fare esattamente quel lavoro che gli italiani, ormai, non volevano più fare. È la globalizzazione al contrario. Quella dinamica spietata della competizione al ...

DEF tra aumento età media personale scolastico e riduzione organica

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Che nella scuola sono state preventivate riduzioni di personale, ciò non è un mistero e sono già intervenuto in passato con uno scritto a cui rinvio:  80 euro in busta paga, dal cuneo fiscale alla riduzione prevista del personale docente Il corposo documento del DEF, per quanto concerne la scuola, evidenzia specialmente tutte le misure che già sono state attuate o che verranno attuate, come previste dal decreto istruzione . A tal proposito è il caso di ricordare che solo il 9 aprile è arrivata la circolare del MIUR che informa i docenti della possibilità di poter, fino a disponibilità di risorse economiche, visitare gratuitamente i musei, ma non le mostre temporanee, per queste si dovrà prenotare e pagare come un normale cittadino o turista. Tra i dati più significativi, nel citato documento, evidenzio i seguenti punti: Riduzione personale Età media personale Marco Barone  

Scuola: “Io ne so di più” una competizione che non mi piace

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Non si tratta di una fiera  dove si effettua attività di marketing riservata alle aziende e per le aziende, né di un luogo dove si presenta l'ultimo prodotto innovativo di qualche multinazionale, ma alla Stazione Marittima, giovedì 19 dicembre,  a Trieste, a partire dalle 15, saranno a disposizione gli stand espositivi delle scuole, proprio come accade nelle fiere riservate alle aziende e da qualche anno anche per le Università. Una iniziativa ove si prevede la consegna, a tutti gli studenti che parteciperanno, di una chiavetta USB contenente la presentazione completa delle scuole cittadine, quadri degli orari “e una relazione contenente l’andamento del mercato”. Mercato. Quale mercato? Quello del pesce? Quello della finanza? Quello del lavoro? Quello delle scuole? Contestualmente a ciò si svolge La mia scuola in 1000 caratteri patrocinato dalla Provincia di Trieste e dall'Ufficio Scolastico Regionale FVG e promossa dal Piccolo. ll post più “consigliat...

Il decreto istruzione dimentica i docenti inidonei in via temporanea?

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Dopo la prima analisi sulla questione dei docenti idonei ad altri compiti ed il decreto istruzione, ora voglio effettuare una riflessione su una questione che merita certamente attenzione. Come è noto l'articolo 14 del DL 104/2013 come convertito il Legge in data 7 novembre 2013, tra le varie questioni prevede che a partire dal 1 gennaio 2014 il comma 13 del decreto legge 6 luglio 2012 n° 95 è abrogato. Tra le disposizioni contenute nel citato comma vi era la seguente: Il personale docente dichiarato temporaneamente inidoneo alla propria funzione per motivi di salute, ma idoneo ad altri compiti, entro 20 giorni dalla data di notifica del verbale della commissione medica operante presso le aziende sanitarie locali e' utilizzato, su posti anche di fatto disponibili di assistente amministrativo o tecnico nella provincia di appartenenza, tenuto conto delle sedi indicate dal richiedente ovvero su posti di altra provincia. Bene. Cosa si può desumere da ciò? Che pe...

Il decreto istruzione e la vicenda idonei ad altri compiti

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Dopo alcuni anni di intensa lotta, un risultato, per nulla scontato è stato conseguito per alcune migliaia di lavoratori e lavoratitici della scuola. Il decreto istruzione pone in secondo piano la contrattazione collettiva, anche per la materia che riguarda i docenti idonei ad altri compiti, ma cerca di porre un freno a quella volontà sistemica che vuole in sostanza l'espulsione dal mondo del lavoro di quelle persone che soffrono e vivono diverse patologie. Un decreto non di facile lettura su cui è necessaria avviare, per la vicenda che ora commento, una prima riflessione. L'articolo in questione è il 14 del DL 104/2013 come convertito il Legge in data 7 novembre 2013. Il comma cinque rileva che ai fini della dichiarazione di inidoneità del personale docente della scuola alla propria funzione per motivi di salute, le commissioni mediche sono integrate, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, da un rappresentante del Ministero dell'ist...

Il decreto istruzione e l'ennesima violazione del ccnl, il caso formazione docenti

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L'articolo 4 del CCNL scuola, ancora vigente, almeno teoricamente, afferma, alla lettera B, che è materia di contrattazione collettiva integrativa nazionale anche il tema della formazione. L'articolo 63 invece che conformemente all’Intesa sottoscritta il 27 giugno 2007 tra il Ministro per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione e le Confederazioni sindacali, verrà promossa, con particolare riferimento ai processi d’innovazione, mediante contrattazione, una formazione dei docenti in servizio organica e collegata ad un impegno di prestazione professionale che contribuisca all’accrescimento delle competenze richieste dal ruolo. L'articolo 64 parla del diritto alla formazione che, dunque non è un dovere, infatti, al comma 1, si evince che la partecipazione ad attività di formazione e di aggiornamento costituisce un diritto per il personale in quanto funzionale alla piena realizzazione e allo sviluppo delle proprie professionalità. L'articolo 6...

Il decreto apprendista istruzione

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L'articolo 8 bis del decreto istruzione introduce un qualcosa che si allinea con quel progetto che vuole trasformata la scuola italiana in un luogo ove si producono lavoratori per incrementare la produttività del Paese. Si prevedono finanziamenti e progetti per far conoscere il valore educativo e formativo del lavoro, anche attraverso giornate di formazione in azienda, agli studenti della scuola secondaria superiore, con particolare riferimento agli istituti tecnici e professionali, organizzati dai poli tecnico-professionali, per sostenere la diffusione dell'apprendistato di alta formazione nei percorsi degli istituti tecnici superiori (ITS), anche attraverso misure di incentivazione finanziaria previste dalla  programmazione regionale nell'ambito degli ordinari stanziamenti destinati agli ITS nel bilancio  del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca e di quelli destinati al sostegno  all'apprendistato dal Ministero del...

Trieste: sei un docente? Non hai diritto alla riduzione per la mostra di Kounellis

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Una progetto espositivo, quello di Jannis Kounellis, che è un grande evento culturale non solo per Trieste ma per l'Italia tutta. Dal Comune di Trieste, per questo evento, sono stati deliberati 264mila euro( soldi pubblici) da dividere con la mostra dell’artista croata Jagoda Buic ed i muri della città sono pieni di locandine che ti invitano alla mostra. Si è parlato di linguaggio poetico ed espressivo, di modalità di assemblare oggetti e materiali poveri, riconducibili soprattutto alle attività dei cantieri, al mondo delle merci e del commercio, legati ai ricordi di un’infanzia trascorsa nel porto di Atene (Pireo) da parte dell'artista, come un qualcosa di unico ed irripetibile. Ed allora prendiamo il caso di un docente che insegna per esempio storia dell'arte od educazione artistica, ma anche un docente qualsiasi che vuole arricchire il proprio patrimonio culturale da condividere con i propri studenti, ebbene il docente sarà costretto a pagare il prezzo...

Il decreto istruzione sveste la scuola

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Quando si parla del noto decreto scuola che attualmente è in fase di conversione in legge e dove probabilmente emergeranno alcune modifiche rispetto al testo originario, che ora commento, emerge una grande soddisfazione perché, così è stato da più voci detto, che finalmente si investe nella scuola ecc ecc. Il punto è come si investe nella scuola. Andando a leggere la relazione tecnica più che investimenti sostanziali nella scuola leggo sottrazione di risorse, come previste nel FIS, quindi di risorse già predestinate alla scuola, ed imposizione di nuovi obblighi per il personale scolastico a costo zero per lo Stato. Alcuni esempi In tema di programma di educazione alimentare si evince che verranno attivati nell’ambito delle risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente. Però le istituzioni scolastiche sceglieranno nella propria autonomia se partecipare a detti programmi e con che modalità. Dunque la scelta sarà rimessa alla discreziona...