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Visualizzazione dei post con l'etichetta debito

Il "frullato storico" e le piazze forni: il caso di Monfalcone

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  Rifletteteci bene, signori. Che gioia impagabile passeggiare oggi per i centri delle nostre città e imbattersi in quegli spazi che sfidano brillantemente ogni logica umana. Prendiamo un capolavoro assoluto, una vetta inarrivabile dell'urbanistica contemporanea che vi lascerà letteralmente senza fiato (e senza ombra, ovviamente): Monfalcone . Facciamo un salto nel passato. Ai tempi dell'Impero Asburgico, quegli sprovveduti avevano la bizzarra abitudine di inserire degli alberi nelle loro "Piazze Grandi". Ad esempio ciò succedeva a Trieste. Ve lo immaginate? Il verde integrato nella veduta urbana! Per fortuna, nel corso del Novecento, i nostri urbanisti hanno rinsavito. Abbiamo coraggiosamente estirpato quell'inutile natura per regalarci magnifiche, sterminate spianate di cemento o di marmo. Perché rinunciare al brivido di passeggiare in un forno a cielo aperto  nelle nostre estati tropicali? Ma torniamo a Monfalcone, il vero gioiello della corona. Lì hanno fatto ...

La buffonata dei 120 milioni di euro che lo Stato sconta al FVG per un debito pubblico insanabile

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Non esiste altro modo che chiamarla buffonata propagandistica, perchè di questo si tratta. Il FVG contribuisce in modo pesante al pagamento di un debito pubblico che tutti noi ci troviamo sulla testa senza averne colpa e responsabilità. Milionate di euro perse. Ora con grande e vivo entusiasmo ci diranno che lo Stato farà uno sconto di, udite udite, 120 milioni di euro, per due annualità a fronte dei 370 milioni di euro dovuti a Roma. Peccato che non la raccontano giusta, e non dicono quanti milioni di euro sono stati sottratti al nostro territorio per pagare un debito pubblico che non potrà mai essere soddisfatto, soldi buttati, peccato che non dicono che questo sconto altro non fa che per soli due anni ridimensionare l'aumento ingiustificato come determinato dai due pregressi governi regionali. Marco Barone

FVG:giusto trattenere i 2miliardi destinati ad un debito pubblico che non verrà mai sanato.No al referendum

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Il FVG ha già la sua autonomia. E non è sempre stata usata sapientemente. Spesso si è operato con la logica dell'accontentino, prevedendo disposizioni che non sono mai state compiutamente attuate, pensiamo alla questione del plurilinguismo visivo.  Altre volte invece la si è utilizzata in modo disastroso, con l'introduzione delle 18 UTI che sostituiscono le province, enti inutili per le competenze che avevano, ma le 18 UTI sono un mostro antidemocratico da fermare.  Quasi 2 miliardi di euro vanno a Roma, servono ogni anno per contribuire a saldare quel debito che lo Stato italiano non pagherà mai. Soldi buttati, visto che possono essere determinanti per l'economia del FVG ed ininfluenti per il debito nazionale. Soldi che possono essere impiegati per il sociale, per le scuole, per questo territorio. Risorse che nascono in FVG e che possono benissimo rimanere qui. Non è in ballo la questione della solidarietà costituzionale nazionale. Questa è diventata spesso al...

Debito pubblico, esiste l'impossibilità definitiva di adempimento, ripartiamo da zero

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Recentemente è stato reso noto il nuovo record, perché quando si parla di debito pubblico è sempre un continuo record, del debito pubblico italiano che è pari a 2.034.763 miliardi. Come è noto, continuano da anni, senza sosta alcuna, manovre finanziarie, economiche, di stabilità, che da un lato hanno lo scopo di cogliere l'attimo offerto dalle speculazioni del mercato finanziario con l'alibi della crisi reale e sociale, per svendere i beni comuni e pubblici, liberalizzazioni, privatizzazioni, dall'altro invece si riducono i diritti complessivi sociali, distribuendo le ricchezze in modo sempre assolutamente ingiusto. I ricchi sempre più ricchi, il ceto medio è destinato all'estinzione con l'inevitabile crescita esponenziale del ceto sociale povero. L'Italia mai e poi mai potrà soddisfare il debito pubblico esistente. E' materialmente e teoricamente impossibile. Neanche la ricontrattazione è una misura idonea, poiché ciò comporterà s...

Il caso vacanze del Presidente della Camera o Leader di FLI?

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Il quotidiano Libero rende note le modalità con cui l'attuale Presidente della Camera, Gianfranco Fini, nonché leader di FLI, vive le sue vacanza nei pressi di Orbetello denunciando una spesa di circa 80 mila euro che sarebbe a carico dei contribuenti, poiché, sempre secondo la ricostruzione fornita da Libero, il Presidente della Camera avrebbe prenotato ben nove stanze per la sua scorta. Invece il quotidiano Repubblica rende noto che il ministro dell'Interno, Annamaria Cancellieri, si rivolge al capo della polizia Manganelli chiedendo "un'approfondita relazione" sul sistema di sicurezza previsto per il presidente della Camera, Gianfranco Fini. Il Presidente della Camera, invece, risponde non da dove ci si attenderebbe una risposta in qualità di Presidente della Camera, visto e rilevato che l'intervento del Ministero dell'Interno riguarda il sistema di sicurezza della Presidenza della Camera e non quella di un semplice leader di par...

La spending review ovvero la cessione della Sovranità al mercato

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Il Consiglio dei Ministri numero 38 passerà alla storia come un Consiglio dei Ministri che con comunicati stampa addirittura bis, ha realizzato una riforma strutturale dello Stato semplicemente perché ciò veniva richiesto dagli investitori internazionali. Ovvero questo Consiglio dei Ministri segna il formale passaggio della consegna della sovranità del nostro Paese al mercato. Perché dico ciò? Semplicemente perché ciò viene espressamente, quasi come una sorta di linguaggio in codice, scritto nella relazione di accompagnamento della spending review . La riduzione della spesa non incide in alcun modo sulla quantità di servizi erogati dalle pubbliche amministrazioni a favore dei cittadini ma mira a migliorarne la qualità e l’efficienza. Stimola, così, la crescita e la competitività del Paese, in linea con le best practices europee e con le sollecitazioni degli investitori internazionali Queste poche righe dovrebbero sollevare le masse, l'opinione pubblica, do...

La Sentenza 120/012 della Corte Costituzionale, costituzionalizza l'austerità nel pubblico impiego.

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  Per austerità voglio intendere, in questo caso, una forte e consistente contrazione della spesa degli enti pubblici, volta a sanare situazioni di malapolitica, cattiva gestione della cosa pubblica, che hanno comportato l'incremento di un debito pubblico, che viene letteralmente e sostanzialmente scaricato sul ceto debole della società. Voglio effettuare una breve riflessione, dove da un lato evidenzio come la Corte costituzionale, che io definisco più organo politico che giuridico, ha anticipato ciò che avverrà a breve in particolar modo nel pubblico impiego, e dall'altro sottolineare come sia stata pienamente illegittima nonchè illegale la costituzionalizzazione del pareggio di bilancio nel nostro ordinamento. Infatti, la nostra Costituzione ancora una volta è stata violentata da un forte abuso di potere come operato dai governanti, in palese violazione di ogni principio volto a salvaguardare quella sovranità popolare che io ora definisco asovranità non popolar...

Quando Report arriva in ritardo.

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Sì, no, forse, quante esclamazioni,quanti dubbi, eppure tutto corre verso la strada della svendita del bene comune. In Italia siam dei grandi parolieri,giochiamo con le parole, parliamo anche tanto, parliamo a volte giusto per parlare, a volte perché non esiste alternativa al parlare. Fiumi di parole che sfociano nell'oceano dell'inevitabile non ascoltare. Perché se la gente ascoltasse, probabilmente comprenderebbe e se comprenderebbe probabilmente si attiverebbe per mutare lo stato presente delle cose. Anche se a volte mi sorge il dubbio, sempre lui onnipresente dubbio, che siamo un non popolo masochista .  Ci piace farci del male, ci piace perdere ciò che è stato concesso o conquistato, per poi manifestare eterni lamenti, che forse verranno scritti in qualche poesia, forse raccontanti in qualche romanzo, forse rappresentati in qualche spettacolo teatrale. Dico tutto ciò perché hanno violentato la Costituzione e non vi è stata reazione alcuna. Eppure d...