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Chi decide cos'è un capolavoro? Arte, denaro, passione e la lezione della Storia

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  Se ci guardiamo intorno oggi, c'è una sensazione quasi paradossale: in questo mondo ci sono forse più scrittori che libri, più poeti che poesie, più artisti che quadri! Tutti che creano, tutti che producono! Ma la vera domanda — e qui c'è il nocciolo della questione — è: chi è che decide che cos'è davvero un'opera d'arte?  Eh, la risposta è semplicissima, la storia ce lo insegna benissimo! È quello che un tempo avremmo chiamato il mondo della grande borghesia. Quell'uno percento della popolazione che detiene una ricchezza spropositata e che, a un certo punto, cosa fa? Si china, si mescola con l'umiltà del mondo, va a cercare l'artista squattrinato per fare una cosa ben precisa: capitalizzare l'arte . Non c'è nulla di scandaloso! Sia chiaro, è una constatazione quasi banale, fisiologica. Sono due mondi completamente diversi che però diventano assolutamente complementari: l'uno ha bisogno dell'altro. L'artista ha bisogno del mecenate ...

La questione del consolato italiano di Capodistria è anche negli archivi della NATO

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  Sulla vicenda del consolato italiano a Capodistria avevo già dedicato un breve scritto dopo quanto rintracciato negli archivi della CIA. C'era una chiara opposizione da parte jugoslava nel voler vedere nel proprio territorio un riferimento istituzionale di simile importanza, di connessione politica e governativa con l'Italia, tanto che si propose di realizzarlo nei paraggi di Lubiana. cioè il più lontano possibile da Capodistria. Da canto loro, anche su Trieste si registrarono dei muri sull'apertura del consolato jugoslavo in città.  Una vicenda calda, che determinò complesse trattative e si risolse con una lettera d'intenti di reciprocità che venne inserita nel Memorandum di Londra del 1954. Tanto calda fu la questione diplomatica che è presente anche negli archivi della NATO. Due documenti, del 6 ottobre 1954, uno in versione inglese e l'altro in versione francese infatti richiamano la questione conclusiva del consolato in relazione a quanto emerso ne Memorand...

Quali e dove sono gli uffici consolari presenti in FVG? Nessuno a Gorizia e Pordenone

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Vi è un documento realizzato dal Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, aggiornato alla fine di novembre 2015, che include la lista Consolare degli uffici consolari di carriera ed onorari in Italia ed elenca i nomi dei funzionari consolari dei Consolati di carriera ed onorari stranieri nel nostro Paese. I funzionari consolari sono, a norma di quanto previsto dalla Convenzione di Vienna sulle relazioni consolari del 24 aprile 1963, tutte le persone incaricate d’esercitare le funzioni consolari. Esse godono delle immunità funzionali previste dalla Convenzione summenzionata e comunque inferiori rispetto a quelle dei Consoli ordinari. I consolati onorari presenti in FVG sono praticamente quasi tutti concentrati su Trieste, se ne contano, in base a questa lista, 29, tre sono invece quelli in Udine, nessuno a Pordenone e Gorizia. Interessante notare come le Regioni italiane ove sono concentrati più consolati onorari sono la Liguria, la Campania, la Toscana...