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L'Atelier del Silenzio: storia incredibile di Afro, di un castello e della rinascita del Friuli

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      Dimenticatevi il solito castello medievale. Niente pietre fredde, niente polvere. No, qui stiamo parlando di una fortezza viva, spalancata sul mondo! Immaginatevi quest'uomo, Afro, immerso in quel verde friulano così prorompente. E lui che cosa fa? Lo prende e lo reinterpreta a modo suo, lo trasforma in quell'astrattismo pazzesco che lo renderà uno degli artisti italiani più celebri al mondo nel suo tempo. E guardate che c'è un parallelo fantastico! Pensate a Cy Twombly che si rinchiude nella sua fortezza a Bassano in Teverina, immerso nello splendore dell'accoglienza dei Franchetti... Ebbene, Afro vede questa cosa e segue esattamente quelle orme. Questo castello, sia chiaro, non riesce a comprarlo! Anche se era nei suoi desideri. Ma non si perde d'animo: se lo prende in affitto per anni e lo trasforma nel suo laboratorio creativo, nel suo rifugio d'arte. E allora la mostra “Afro al Castello di Prampero: l'Atelier del Silenzio (1961-1976)” ... non pote...

La carta della Sala degli Orazi e Curiazi dei Musei Capitolini

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La possiamo ben definire come la Carta della Sala degli Orazi e Curiazi quella del 23 novembre 2015 . Una carta ove, a livello governativo, si esprimono principi ed intenti significativi e che hanno anche un peso economico, di due miliardi. D'altronde è noto che la Commissione europea ha confermato che l’economia italiana si è rimessa in moto nel 2015 e che la crescita si rafforzerà nel 2016. Ed ora è il momento di spendere, o meglio inserire qualche goccia di danaro pubblico in più in un sistema Paese che ha patito diversi anni di crisi e che ora deve fare i conti con i postumi della così detta crisi.   Nella carta della Sala degli Orazi e Curiazi, o brevemente dei musei Capitolini, si dichiara espressamente da che parte vuole stare il nostro Paese: “L'Italia si riconosce nella coalizione internazionale più ampia possibile, in cui il ruolo degli Stati Uniti d'America è cruciale, per sconfiggere il fanatismo, l'estremismo, il terrorismo”. Una carta che vuole ...