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Il grande colosso di Monfalcone è destinato a sparire

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  A soli centocinquanta metri d’altezza, quella ciminiera appare quasi ridotta se paragonata ai mostri d’acciaio e cemento da duecentocinquanta metri che solitamente feriscono i nostri cieli. Una misura contratta che fu, in un passato felicemente archiviato, fonte di dissapori ed un prezzo pagato sull'altare di uno sviluppo che non guardava in faccia a nessuno. Oggi, però, quel manufatto non è più soltanto il residuo di un’era industriale: è una spina dorsale della memoria collettiva, un reperto di vera e propria  archeologia dell'anima.  Eppure, si preferisce la metaforicamente la ruspa alla tutela. Con una furia iconoclasta degna della distruzione del Colosso di Roma, quell'imponente profilo si avvia ad essere cancellato dalla terra e dallo sguardo, destinato a sopravvivere solo nella memoria nostalgica di chi — da Trieste alle alture del Carso — vedeva in quella torre il punto fermo con cui riconoscere l'orizzonte di Monfalcone. La storia recente dell'Italia offr...

Bolzano, una città che ha subito una radicale italianizzazione ma dove il bilinguismo è di casa

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Bozen in tedesco, Balsan o Bulsan o Busan in ladino, Bolzano in italiano è una ricca città dell'Alto Adige/Sud Tirol. Una città da poco più di cent'anni italiana, anche se la storia e l'identità storica di questa località non hanno fatto rima sicuramente spontaneamente con Italia. Oggi, il 73% circa della popolazione cittadina è di lingua italiana, solo il 25% tedesca e lo 0,68% di lingua ladina. Cent'anni prima la situazione era esattamente l'estremo opposto, con la lingua italiana in estrema minoranza. L'Italia ha attuato pesanti politiche di italianizzazione a partire dai processi immigratori che hanno stravolto l'identità della città di Bolzano, cercando in modo radicale di attuare una italianizzazione che altrimenti non sarebbe stata possibile.    Nonostante ciò, il bilinguismo è di casa in relazione alle disposizioni legislative che tutelano la specialità di questa regione. Il bilinguismo visivo è garantito pienamente, come quello sostanziale, anche su...

Un grave errore nazionalistico non riconoscere la doppia cittadinanza, italiana e austriaca, ai cittadini del Südtirol

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Pare che il nuovo corso politico in corso in Austria, stia bloccando quella che pareva essere una misura doverosa, sacrosanta, e rispettosa dei diritti delle minoranze autoctone. Per non disturbare la vicina Italia. Il riconoscimento della doppia cittadinanza italiana ed austriaca ai cittadini della complessa zona del  Südtirol.   Paradossalmente è più nazionalista non riconoscere i diritti e l'identità di chi vive in quella zona acquisita dall'Italia, dove non si sono mai sentiti italiani e dove la lingua prevalentemente parlata non è l'italiano, trincerandosi dietro slogan che rischiano di favorire tensioni che riconoscere la doppia cittadinanza. Cosa, ricordiamolo, che ha già dei precedenti. Ma questi precedenti possono valere solo se si tratta di italiani presenti in territori "persi".  Come accaduto negli anni ’90 quando vennero raccolte tra gli italiani poco più di 4 mila firme per una petizione al Governo italiano con cui si richiedeva il riacquisto del...

La doppia cittadinanza in Sudtirol? E' giusta, come accaduto per gli italiani in Slovenia e Croazia

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Nei luoghi di confine i sentimenti identitari e di appartenenza non sono omogenei. E' più facile sentirsi altro che italiani, nonostante i processi lunghi ed anche violenti che hanno caratterizzato l'italianizzazione a partire sin dall'avvento del Regno d'Italia subito dopo la caduta dell'Impero Austro-Ungarico. Chi si sente italiano in prevalenza è chi non è autoctono, chi proviene da altre zone d'Italia o chi è animato da sentimenti nazionalistici o patriottici per l'Italia, che non devono per forza di cose fare rima e muoversi sulla stessa strada. L'Italia non ha nessuna colpa, ma tante violenze ed ingiustizie sono state compiute in suo nome, in suo conto, ed è se non odiata mal tollerata sicuramente. Ha creato indignazione la proposta di concedere la doppia cittadinanza, italiana ed austriaca ai cittadini della complessa zona del  Südtirol.  Da parte italiana ed europea si è gridato allo scandalo, al ritorno del nazionalismi. Ma è più naziona...

Proposta una nuova commissione parlamentare d’inchiesta sul trattamento dell’"italiano" a Bolzano

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L'Italia quando ha conquistato, a carissimo prezzo, fette di terra, aggredendo certi e dati territori, alla fine del primo conflitto mondiale ha avviato sin da subito politiche di italianizzazione violenta, così è stato nella Venezia Giulia così è stato a Bolzano, dove il fascismo di confine si è svelato prima che altrove in tutta la sua brutalità. E questi effetti son perdurati nel tempo. Il territorio di Bolzano è enorme, è la seconda provincia più estesa d'Italia ed ancora oggi si registrano diverse provocazioni ed iniziative di carattere neofascista.  Arriva una nuova proposta di istituire u na Commissione parlamentare d'inchiesta da parte di alcuni parlamentari italiani, quali Biancofiore, Brunetta, De Girolamo, Garnero, Santanchè, Giammanco mirata proprio sulla questione di Bolzano .   Cosa si legge nella premessa?  Che "all’interno della provincia autonoma di Bolzano, provincia a caratterizzazione etnica, senza dubbio gli italiani, come dimostr...

Due proposte di legge per l’italianità di Bolzano e Trentino che si devono riconoscere “nelle radici giudaico-cristiane”

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I deputati BIANCOFIORE, CARFAGNA, CRIMI, GARNERO SANTANCHÈ, GIAMMANCO, ALBERTO GIORGETTI, LAFFRANCO, MILANATO, OCCHIUTO, PALMIZIO, POLIDORI, RAMPELLI, SANDRA SAVINO, hanno presentato due proposte di legge, che vogliono modificare in modo profondo la situazione, che a detta loro, soprattutto a Bolzano, penalizzerebbe in modo pesante la comunità italiana a favore di quella tedesca. Si legge nel testo che   Paradossalmente la comunità italiana della provincia autonoma di Bolzano si trova in una condizione di declino demografico per penalizzazioni di varia natura.Tutto nasce da un’interpretazione errata dello statuto d’autonomia e della gestione della provincia autonoma di Bolzano (che è stata lasciata nelle mani dei partiti di lingua tedesca ininterrottamente per più di mezzo secolo) che è diventata sempre più estensiva e pervasiva fino al punto di comportare una cristallizzazione della posizione dominante della comunità tedesca e una lenta e indiretta marginalizzazione d...