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I giganti di ferro e la nuova Babele: Monfalcone

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C’è qualcosa di profondamente epico  quando osserviamo quello che sta accadendo a Monfalcone. Arrivano questi due nuovi giganti, due gru gigantesche, alte cento metri! Arrivando direttamente dalla terra della Serenissima, da Venezia, e si vanno a piantare lì, proprio ai piedi della Rocca carsica. È lì che prendono forma i veri re dei nostri tempi: queste navi da crociera enormi, bianche, mostruose, pronte a salpare verso un mondo che immaginiamo senza più confini. Però guardiamo cos'è diventata Monfalcone. Non è il classico porto di mare che uno s'immagina nel Cinquecento o nell'Ottocento. Oggi è una città periferica del Nordest, una "piccola Dacca", come dicono alcuni con una certa inquietudine. Perché a un certo punto sono arrivati a migliaia dal Bangladesh, dall'altra parte del pianeta! Sono venuti a fare esattamente quel lavoro che gli italiani, ormai, non volevano più fare. È la globalizzazione al contrario. Quella dinamica spietata della competizione al ...

Quelle catene di supermercati che continuano a promuovere l'Egitto

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L'appello della mamma di Giulio per un turismo etico, invitando ad evitare l'Egitto, sta ottenendo centinaia e centinaia di condivisioni in rete. Quell'Egitto dove il presidente Abdel Fattah El Sisi ha ricevuto l'Ordine di San Giorgio di Dresda del Semper Opera Ball, " in riconoscimento dei suoi sforzi per raggiungere la sicurezza, la stabilità e lo sviluppo in Egitto ." Premio che poi è stato ritirato, come è emerso sulla stampa tedesca " Vorremmo scusarci per questa cerimonia di premiazione e prendere le distanze da essa. La cerimonia di premiazione è stata un errore ", ha dichiarato il capo del club di ballo a Dresda. " Siamo consapevoli delle irritazioni sorte e ce ne pentiamo profondamente ." Un premio che segue, ciò va detto, quella legittimazione politica ed economica, e turistica, che la Germania come Stato continua a riconoscere all'Egitto. E qui, di indignazioni così profonde, va detto, in Germania non sembra che...

La scuola supermarket

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Se da un lato lo Stato taglia i finanziamenti alle scuole pubbliche, attingendo da risorse già predestinate alle scuole per finanziare nuove attività, imporre nuovi obblighi, a costo zero, per il personale scolastico, dall'altro le scuole, pur di rimanere al passo delle direttive ministeriali e di competere per attrarre nuovi studenti, devono pur inventarsi qualcosa. E questo qualcosa è spesso ai danni delle famiglie, penso, per esempio, al contributo volontario che per prassi è diventato moralmente obbligatorio. Ma vi è dell'altro. Lo scorso anno scolastico ben 4.542 istituti scolastici distribuiti su tutto il territorio nazionale hanno ricevuto in “dono” 17.663 attrezzature informatiche e multimediali, tra cui PC notebook e desktop, stampanti e lavagne interattive multimediali. Come? Tramite un progetto che si inserisce nel quadro delle attività di progettazione di reperimento risorse del CO.GE , gruppo di lavoro ministeriale che sviluppa modelli di effi...