Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta roberto covaz

Il maestro carnico Bertoli ed i grandi del '900 nel cuore di Tolmezzo dove l'arte si fa strada

Immagine
Quando parliamo di un uomo come Bertoli – nato a Illegio nel '33 – dobbiamo prima di tutto immaginarci cosa significava nascere in Carnia in quegli anni. Significa che la manovalanza, il lavoro duro, la fatica vera, tu la conosci fin da ragazzino, la tocchi con mano. Eppure, questo signore poi si occupa di design, fa il marketing pubblicitario... Ma la cosa straordinaria è un'altra: Bertoli è quel classico tipo di artista autodidatta con un talento talmente puro, talmente innato, che tu ti rendi conto che merita assolutamente di essere riscoperto, esplorato, capito fino in fondo. La prima vera svolta, la prima personale, arriva a Tolmezzo verso la fine degli anni Settanta, dopo le esposizioni alla galleria del Girasole di Udine. E oggi, la grande mostra di Palazzo Frisacco, sempre a Tolmezzo, è davvero il coronamento perfetto di una vita intera. Perché li vedete, i suoi quadri: dalle nature morte a questa pittura figurativa che è, in sostanza, una fotografia del quotidiano. È l...

Il borotalco che uccide, la denuncia di Roberto Covaz

Immagine
Un libro forse scritto tutto d'un fiato ma che non può leggersi tutto d'un fiato, perché ad ogni riga ti fermerai e rifletterai. Rifletterai sullo sterminio nascosto, sullo sterminio del capitalismo sia esso di Stato che non, sullo sterminio di questo nuovo millennio. L'O rganizzazione Mondiale di Sanità (OMS) ha in passato reso noto che nel nostro pianeta ci sono oggi circa 125 milioni di lavoratori esposti ad amianto e molti milioni di lavoratori sono stati esposti negli anni passati. I decessi vengono quantificati in 120.000 persone, ma a questa somma incredibile, anzi credibile visto che è drammaticamente reale, devono e non possono che aggiungersi le migliaia e migliaia di decessi che si verificano in molti Paesi come l' Africa, l Asia o Sud America o dell'Est ove l’amianto ancora oggi lo si estrae e lo si lavora in condizioni di mera ed assoluta povertà e senza condizione di sicurezza alcuna. Si stima che se la situazione continuerà in...