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Tra piazza Oberdan e il natale di Roma "ronchese": quando anche a Ronchi nel 1926 si gridava «Alalà» per Mussolini

Quando noi pensiamo a Ronchi, ci viene subito in mente una storia fieramente, visceralmente antifascista.    Il contributo di questa terra alla Resistenza è stato enorme, drammatico.  La Liberazione non è avvenuta il 25 aprile, ma  il primo maggio del ’45, con quel grandioso corteo unitario di partigiani italiani e sloveni che sfilarono fino in piazza Oberdan, e la gente che scriveva sull'asfalto i messaggi di fraternità per i caduti sloveni ed italiani. Eppure la storia è sempre più complessa, più sfaccettata di come ce la raccontiamo. Perché se noi andiamo a scavare  nel passato scopriamo che cent’anni fa  una parte della popolazione alle cerimonie del regime ci andava eccome. Il 1926. Quello è un anno pazzesco, un anno di svolta, in cui il fascismo stringe la presa sull'Italia e Mussolini rischia la pelle un giorno sì e l'altro pure. A febbraio, al Teatro Eden della vicina Monfalcone, c'è il "veglionissimo" delle Camicie Nere, ed è pieno di...

Se fu solo questione di "fortuna" l'operazione criminale del sequestro Moro e l'uccisione della scorta

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  Intorno alle 9 di mattina di giovedì 16 marzo 1978 si è scritta una delle peggiori pagine della storia repubblicana di questo Paese che è ancora piena di omissis e zone d'ombra sulle quali non si riesce a far luce. Film, inchieste, libri, commissioni, indagini, processi, eppure ancora oggi rimane impressa una circostanza che altro non può essere fatta ricadere, in base alle ricostruzioni "ufficiali", che nell'ambito della fortuna. La fortuna aiuta gli audaci si dice, quel giorno aiutò invece una banda di criminali che giocavano a fare la rivoluzione ispirandosi ai rivoluzionari sudamericani, uccidendo a sangue freddo e improvviso Francesco Zizzi, Raffaele Iozzino, Giulio Rivera, Domenico Ricci e Oreste Leonardi. In un colpo solo annientarono la loro vita e quella delle loro famiglie. Fu una questione di fortuna perchè il 16 marzo era la prima volta che il commando delle BR si ritrovava nei pressi del Bar Olivetti, nascosti dietro una siepe(!) sperando che da lì pas...

La relazione dei servizi 8 pagine sulla “sinistra” antagonista neanche due sulla “destra radicale”

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Strumentalizzazione del disagio . Questa la sezione nella quale i Servizi analizzano, nella relazione annuale al Parlamento , la situazione dello stato del conflitto nel nostro Paese. Dunque, già si parte con un grande e strumentale, questo sì, pregiudizio.  Alla galassia di quella che viene chiama sinistra "antagonista" sono dedicate quasi 8 pagine. Vediamo cosa si può leggere. MAY DAY: "La lettura dei fermenti antagonisti e delle dinamiche proprie degli ambienti eversivi, specie di matrice anarco-insurre­zionalista, ha continuato ad essere una del­le attività prioritarie dell’intelligence. La deriva violenta del May Day, che ha di fatto oscurato il messaggio politico dei No EXPO ed inasprito il dibattito interno al movimento, ha pregiudicato l’ulteriore sviluppo della mobilitazione contro l’even­to milanese.  Di contro, dopo l’estate non sono mancati, da parte dei segmenti più vitali dell’antagonismo, tentativi di rilancio del­la mobilitazione anticri...