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Aquileia: il porto dell'Impero e l'ombra del Ventennio

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  Quando si cammina tra le rovine di Aquileia, non si sta passeggiando in una cittadina qualsiasi: si sta attraversando quella che era, a tutti gli effetti, la seconda città dell'Impero!  Una metropoli pazzesca. Però, oggi, per cogliere questa immensità ci vuole un grandissimo sforzo di immaginazione. Le pietre sopravvissute al tempo sono lì che vorrebbero disperatamente raccontarci una storia straordinaria, ma noi, spesso, facciamo fatica ad ascoltarla.  Perché c'è un problema. E il problema è che se vogliamo davvero capire e valorizzare Aquileia, dobbiamo liberarci di un ingombro non da poco: dobbiamo avere il coraggio di andare oltre la visione che ci ha lasciato in eredità il fascismo e svecchiare, modernizzare il sito.  Prendiamo la fantomatica "via sacra". Voi andate lungo il porto fluviale, che all'epoca dei romani doveva essere un luogo vivacissimo, un viavai frenetico, un posto pieno di rumori, di mercanti, di facchini che imprecavano e caricavano merci.....

Mentre si riapre il caso della "Uno Bianca" a Ronchi danneggiato il monumento dedicato ai Carabinieri

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Mentre si riaccendono i riflettori sui complici mai emersi della Uno Bianca, il destino, beffardo, si scaglia a Ronchi colpendo il primo monumento realizzato in Italia dedicato ai Carabinieri vittime della mano stragista dei componenti della Uno Bianca a Bologna.    Il danneggiamento accaduto a Ronchi segue  l’imbrattamento avvenuto a marzo del monumento in bronzo dedicato ai tre carabinieri uccisi al Pilastro per mano della banda della Uno Bianca il 4 gennaio 1991 realizzato proprio al quartiere Pilastro. Il Monumento ronchese dedicato a  Mauro Mitilini, Andrea Moneta e Otello Stefanini,  carabinieri vittime della banda della Uno   bianca, fu realizzato per mano dello scultore Giovanni Maier su impulso di  "Nicola" Rusca e inaugurato a Ronchi nell'aprile del 1991. Trent'anni dopo il manufatto ha visto essere completato alla base con un mosaico che richiama la bandiera italiana.  Nella mattinata del 15 maggio si apprendeva del danneggiamento di qu...

Il numero "cinque" ed i rapporti tra mafia,Stato e Falange armata.

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Il numero cinque rischia di diventare una chiave di lettura inquietante di quella storia italiana che ha procurato vittime, dolori, sofferenze, stragi ed il golpe mancato, almeno sino ad oggi. Quando parlavo della legge dei cinque  lo facevo con i dubbi del caso.  Sono il primo a manifestare un grande ed immenso scetticismo su certe tematiche. Però a volte le coincidenze devono spingere alla riflessione. Alla fine saranno solo mere supposizioni, oppure follie pure, oppure semplici constatazioni di fatto. Affrontare le tematiche che riguardano poteri occulti, terzo o quarto livello, simbologia e strane, forse poi neanche tanto, coincidenze, rischia di compromettere la credibilità anche di chi scrive per un semplice motivo. La prima forza del potere, che ora chiamerò occulto, ma ben noto agli addetti ai lavori, è data proprio da quel senso di scherno, di presa in giro, di follia, che può essere sollevato nei confronti di chi affronta certe tematiche. Le frasi tipiche c...