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I giganti di ferro e la nuova Babele: Monfalcone

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C’è qualcosa di profondamente epico  quando osserviamo quello che sta accadendo a Monfalcone. Arrivano questi due nuovi giganti, due gru gigantesche, alte cento metri! Arrivando direttamente dalla terra della Serenissima, da Venezia, e si vanno a piantare lì, proprio ai piedi della Rocca carsica. È lì che prendono forma i veri re dei nostri tempi: queste navi da crociera enormi, bianche, mostruose, pronte a salpare verso un mondo che immaginiamo senza più confini. Però guardiamo cos'è diventata Monfalcone. Non è il classico porto di mare che uno s'immagina nel Cinquecento o nell'Ottocento. Oggi è una città periferica del Nordest, una "piccola Dacca", come dicono alcuni con una certa inquietudine. Perché a un certo punto sono arrivati a migliaia dal Bangladesh, dall'altra parte del pianeta! Sono venuti a fare esattamente quel lavoro che gli italiani, ormai, non volevano più fare. È la globalizzazione al contrario. Quella dinamica spietata della competizione al ...

Unioni civili: fallimento clamoroso. Solo lo 0,2% della popolazione vi ha fatto ricorso. In FVG la media è dell'1,8%

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Non era una legge perfetta la "Cirinnà". Lo si sapeva. Tante le lacune, tanti i compromessi al ribasso in un Paese bigotto come il nostro, però, è stata una conquista importante. Ma l'applicazione della Legge è fallimentare. Clamorosi i dati comunicati dall'Istat. "Al 1° gennaio 2018 i cittadini residenti che hanno costituito un’unione civile in Italia o che hanno trascritto un legame precedentemente contratto all’estero ammontano a circa 13,3 mila unità, lo 0,02% di tutta la popolazione residente Inoltre, le persone che risultano non più in unione civile a seguito dello scioglimento dell’unione o del decesso del partner sono ancora un numero molto contenuto (rispettivamente meno di 50 e meno di 150 unità)" Numeri sconcertanti.   In Italia a partire da luglio 2016 e fino al 31 dicembre 2017, rende noto l'ISTAT, "sono state costituite 6.712 unioni civili (2.336 nel secondo semestre 2016 e 4.376 nel corso del 2017). Le unioni civili, costit...

Unioni civili: arrivano le prime sentenze contro i Comuni che discriminano le coppie omosessuali

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Non è stato quello di Trieste l'unico caso, politico, quale quello di non concedere la sala matrimoni alle unioni civili. Ve ne sono stati altri in Italia. Ed arrivano le prime sentenze che, come era auspicabile, iniziano a costituire le basi per quell'orientamento che proprio attraverso la giurisprudenza potrà sanare e contrastare le eventuali ambiguità di una legge imbarazzante, per le sue omissioni e per come scritta, quale la "Cirinnà", che ha favorito, proprio a causa della sua struttura, interpretazioni fuorvianti e concilianti con la negazione di diritti basilari. Nei primi giorni di dicembre 2016 il TAR del Veneto "considerato che ad un sommario esame degli atti il ricorso appare assistito da fumus boni juris, in quanto il Comune di Padova non ha fornito adeguati elementi a giustificazione delle proprie scelte in ordine a giorni e luoghi dedicati alle dichiarazioni di costituzione delle unioni civili, atti a fugare i sospetti di un intento discrim...

Ci vorranno vent'anni per l'equiparazione delle unioni civili con il matrimonio

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La LEGGE 20 maggio 2016, n. 76 nota come Cirinnà, è un provvedimento che alla fine dei conti si renderà utile per un semplice motivo. A causa delle volute ed imbarazzanti omissioni che emergono, per opera di un legislatore ostaggio di pregiudizi e principi degni dell'epoca dei templari, sarà la giurisprudenza a colpi di sentenze a consentire quella sospirata ed attesa equiparazione tra unioni civili e matrimonio che oggi non esiste e non potrà esistere con questo provvedimento legislativo. Certo, dei passi sono stati compiuti, verso o non verso, è una questione di prospettiva.  Ma l'unica cosa certa è che siamo riusciti a realizzare una delle peggiori leggi in materia a livello europeo, che ha creato enormi illusioni a causa di una propaganda governativa inaccettabile. La voce dei giuristi competenti in materia pare essere univoca. Il matrimonio è una cosa, le unioni civili una cosa diversa, punto. D'altronde ciò emerge fin dall'inizio.  E chiaramente. L'art...

Con il DDL Cirinnà storpiato un gran regalo alla peggiore Italia

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Dopo quello che è accaduto al Senato in questo 25 febbraio è difficile non insultare chi si è reso responsabile della grande porcata che in realtà è stata una mostruosità politica incredibile. Il PD ha scaricato la colpa sul Movimento cinque Stelle, ha accontentato la Chiesa, e può dire di aver dotato l'Italia di una Legge in materia di diritti civili per le coppie dello stesso sesso. Un DDL storpiato, già pessimo compromesso, e poi troncato di due punti fondamentali. Incredibili le motivazioni adottate sull'obbligo di fedeltà, dicendo che è stato tolto perché "in molti paesi europei il requisito della fedeltà non è contemplato in nessuna norma, per nessun tipo di coppia, perché pur essendo un requisito morale importante non può di certo essere imposto per legge.In Italia la fedeltà sopravvive nel codice civile come requisito frutto di un retaggio culturale contro le donne, un retaggio maschilista che era niente meno che alla base del delitto d'onore, che quind...

Al Family Day non potranno essere più di 300 mila persone ma scommetto che ne annunceranno 2 milioni

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Quando si mobilitano le piazze si danno sempre i numeri. La manifestazione del 23 gennaio è stata positiva, e soprattutto sostenuta dai media. Ciò a lasciar intendere che il ddl noto come Cirinnà, proprio perché non piace a nessuno, proprio perché scontenta tutti, probabilmente diventerà Legge. Un piccolo passettino verso quella conquista dei diritti civili da cui siamo ancora lontani e che il ddl Cirinnà certamente non avvicina, ma sfiora. Non si era in piazza certamente un milione il 23 gennaio, si era certamente in molti per essere in un Paese dove l'omofobia è ancora la normalità, ma questo il numero ad effetto mediatico comunicato. A Roma al Family Day si è spostato l'evento da Piazza San Giovanni che realisticamente non può contenere più di 150 mila persone al Circo Massimo che non ne può contenere più di 300 mila circa. Non mi è mai piaciuta la logica di gonfiare i numeri, perché prima o poi ti ritorna contro. Ed a Roma, pur non essendo più di 300 mila, se mai arri...

SvegliatiItalia: e l'Italia si è svegliata sotto il segno dell'arcobaleno, anche a Gorizia e Trieste

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La bandiera simbolo dei diritti LGBT è quella arcobaleno. E questa bandiera ed immensa è stata esposta a Gorizia dal Palazzo della Provincia di Corso Italia. Questa è stata la prima tappa della manifestazione #svegliatiItalia a sostegno dei diritti civili, contro ogni discriminazione ed omotransfobia che si è svolta in FVG. Manifestazione che nasce anche a sostegno del ddl #Cirinnà, sulle cui critiche siamo tutti concordi, ove addirittura si vuole eliminare la qualificazione del riconoscimento del legame affettivo tra le persone dello stesso sesso per ricondurla in una concezione astratta di comunione spirituale e materiale. Come a dire le coppie dello stesso sesso non hanno diritto a vedersi tutelato il loro amore, la loro unione e la legge italiana questa unione non la deve riconoscere come tale, non deve riconoscere il diritto all'amore per queste persone, ma solo una sorta di astrazione spirituale e materiale. Siamo alla follia pura. Arcobaleno e sorrisi. Tanti sorrisi. La ...

E' ora di essere civili svegliati Italia anche in FVG, ma ci si deve accontentare sempre del meglio che niente

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Basterebbe semplicemente adattare il nostro Codice Civile alla reale portata della nostra Costituzione per sanare quella storica discriminazione che vivono milioni di persone nel nostro Paese. La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio. Il matrimonio è ordinato sull'eguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell'unità familiare. L'aggettivo naturale non è certamente sinonimo di tradizionale, di conservatore, di eterosessualità. L'aggettivo naturale è collegato al principio che vuole la famiglia come soggetto autonomo rispetto alla figura dello Stato. La famiglia è una formazione sociale alla quale la Repubblica dovrebbe riconoscere e garantire i diritti inviolabili dell'uomo, poiché è lì che spesso si svolge la personalità, dell'individuo. Nulla di più nulla di meno. Invece, il noto ddl Cirinnà, Atto Senato N. 2081 , va contro tale principio, allontanando s...

La "chiesa" si prepara a scendere in piazza contro la Cirinnà.Basta violenze religiose nella nostra democrazia

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Stando alle parole della Senatrice Fasiolo, nota dalle nostre parti goriziane soprattutto per aver sostenuto e difeso pienamente la pessima ‪scuola renziana, sulla questione della controversa proposta di legge Cirinnà, "Siamo in una fase di mediazione per trovare un testo condiviso, anche su tale punto, nell'obiettivo che la legge incontri la più vasta adesione". La mediazione nello specifico riguarderebbe la controversa vicenda dell'impronunciabile ‪stepchild adoption‬. Si dice che i diritti non possono essere imposti dall'alto. Se la società deve correre dietro ai costumi, ai vincoli morali conservatori, ai sondaggi come governati da alcuni committenti, alle logiche della mediazione, i diritti non avrebbero mai terreno fertile. La forza della politica è quella di andare oltre, è quella di avere il coraggio di osare, osare per i diritti umani. E la Cirinnà è un pessimo compromesso, una pessima mediazione e se passa non si faranno passi in avanti pe...