L'Italia va in "zona protetta", chiamala se vuoi, quarantena per 60 milioni di persone. Grazie ai furbetti, paghiamo tutti

Ottimo. Perfetto. Per dire. Grazie agli irresponsabili, grazie alla stronzata delle città che non si fermano, grazie a chi ha sottovalutato la situazione, grazie agli imbecilli che si facevano i selfie mentre condividevano in gruppo i loro momenti social di piazza, mentre nel Paese centinaia di persone crepavano per il coronavirus e altre ricoverate in terapia intensiva, ed altre migliaia venivano contagiate,  grazie a chi ha favorito gli assembramenti, si è arrivato a quello che era inevitabile che arrivasse nell'Italia dei furbetti.  Il NY Times quando in un suo articolo ha criticato gli italiani per la loro furbizia, perchè si credevano i furbi di questa minchia quando violavano le regole di contenimento del coronavirus, in rete si è scatenata la rivolta. Perchè ti è stata sbattuta in faccia la realtà. Quella che non vuoi vedere. Grazie a quelli che ti prendevano per il culo se indossavi la mascherina, grazie a quelli che hanno trattato la questione del coronavirus come se fosse un fottuto raffreddore, eccoci qui. All'inevitabile. Questa è l'Italia di oggi. Tra fughe da Milano verso il sud, tra evasioni dalle carceri, fughe dagli ospedali, file interminabili ai supermercati, ci troviamo a vivere fino al 3 aprile almeno una situazione che l'Italia ha conosciuto più o meno nello scorso secolo. Quando si era in guerra, quando il Paese veniva bombardato, quando c'erano le battaglie nelle strade, tra alleati e nazifascisti, partigiani e fascisti. Siamo nel 2020, l'Italia va in quarantena. Ed è successo tutto così, da un momento all'altro. La sera prima, per il domani che verrà. E c'era chi non aspettava altro.

mb

Commenti

Post popolari in questo blog

L'Emilia Romagna è la prima regione italiana a "sospendere" i rapporti con l'Egitto

Come calcolare capienza di una piazza durante manifestazione?

A Trieste fare gli auguri in sloveno proprio, proprio no se pol...ma c'è il greco