L'assurdità di Trieste.In piazza della Borsa si inaugura la statua all'antislavo D'Annunzio e poi ci sarà lo Slofest


Com’è bella Trieste se la guardi con occhio disteso, sereno, con imperturbabile silenzio nell’animo, con l’anima non ulcerata. Così l’ho vista a dieci anni. La guardavo così solo da un giorno presagendo i suoi segreti.  
Così si apre il manifesto dell'edizione 2019 dello SloFest,con un testo di Srečko Kosovel,Iz albuma (trad. Jolka Milič).
Lo Slofest è il festival della Cultura Slovena, il festival degli sloveni in Italia, che si svolgerà  a Trieste tra piazza della Borsa, piazza Verdi e varie sale comunali, nei giorni del 20_21_22 settembre 2019 e vede la coorganizzazione con l'Unione dei Circoli Culturali Sloveni - Zveza Slovenskih Kulturnih Drustev oltre che del Comune di Trieste. Lo stesso Comune che celebra con l'attuale amministrazione l'occupazione della città di Fiume con D'Annunzio. Salutando i rapporti diplomatici con Rijeka. A cui in piazza della Borsa verrà il 12 settembre, dedicata la statua per omaggiare la presa di Fiume. Quel D'Annunzio che nei suoi testi quando scriveva di Trieste ad esempio, In Italia e vita,  affermava: "come Idria, Postumia aspetta a noi. Se non la tenessimo, il flutto della gente balcanica, il flutto della barbarie schiava, giungerebbe a una ventina di chilometri dalle mura di Trieste." Difendere l'italianità di Trieste dall'ondata "slava", concetti che la città ha conosciuto in modo violentissimo con il fascismo, di cui la marcia di occupazione di Fiume, con il suo militarismo ne è stata antesignana per diversi aspetti. Come se gli "slavi" non facessero parte dell'identità storica, delle radici di Trieste. A questo personaggio e a ciò che rappresenta il suo irredentismo e nazionalismo antislavo si dedica una statua a Trieste. Città che ha radici slave, latine e germaniche. 
E nella stessa piazza la stessa amministrazione comunale qualche giorno dopo coorganizza anche lo Slofest! Festival giunto alla sua 4a edizione (a cadenza biennale) finalizzato a valorizzare l'identità slovena, la cultura slovena.
Chiamala se vuoi l'assurdità di Trieste. Un caso che Basaglia probabilmente sicuramente avrebbe studiato con interesse.

mb

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