Italia e Slovenia "unite" dal muro contro i migranti



Dopo il muro di Berlino, l'ultimo mini muro in Occidente, a cadere, è stato quella che separava Gorizia da Nova Gorica. Caduto il muretto con la recinzione che veniva usata anche come rete da volley per alcune partite di pallavolo provocatorie. Anche se caduti i muri, Gorizia e Nova Gorica non sono mai diventate una sola realtà, ognuna chiusa nelle proprie storie, memorie, dinamiche e necessità. I rapporti tra Italia e Slovenia sono stati segnati da alti e bassi, ogni tanto fervori di nazionalismo nell'una e nell'altra direzione hanno acceso animi e sentimenti con le rispettive minoranze autoctone costrette a subirne gli effetti. Divise soprattutto dalla memoria storica. Ma forse Slovenia e Italia, paradossalmente saranno unite da un becero intento. Dal "muro" contro i migranti. Se non sarà possibile realizzare un muro di 230 km tra i due Paesi, che fanno parte della zona Schengen, sicuramente, seguendo l'esempio sloveno, che a sua volta ha seguito quello ungherese, bulgaro, serbo, croato, macedone, e non solo, la militarizzazione del confine, già in atto da tempo con controlli variegati, diventerà un pretesto per ritornare a chiudersi. Una barriera di filo spinato, magari made in Polonia, come quello sloveno, tagliante, alta quasi due metri, per "controllare" il flusso dei migranti della mini rotta balcanica che in modo irrisorio sta sfiorando la nostra Regione. Paradossalmente Italia e Slovenia saranno unite da un muro, che nella sua forma variegata, ritorna, un muro che si dimostrerà essere un fallimento della politica e dell'Europa che tace completamente su questi intenti, una barriera che dividerà anche gli italiani e sloveni delle rispettive minoranze, più lontani dalla loro "nazione madre". Come una volta. Quel c'era una volta, che ritorna, seppur in modo diverso, con motivazioni diverse, ma ritorna. D'altronde è innegabile che la prima  se non sola preoccupazione dei tanti cittadini che vivono al confine orientale è se si dovrà far la fila per andare a giocare al casinò in Slovenia o dover andare a mangiare pesce in Croazia o farsi il bagno sulla costa croata.  Al momento, no, salvo ovviamente per la Croazia che ancora non è nello spazio Schengen, ma se non si capisce che queste barriere saranno da facilitatore per il ripristino dei confini, che dire? Ognuno, intanto, pensa alla propria pancia.
mb



Commenti