Quanto è problematica la "provincia" di Gorizia?

Ne stanno accadendo di tutti i colori. In un territorio estremo, periferico, simbolicamente importante per l'Italia, ma abbandonato forse al suo destino con il venir meno della questione confinaria. Dalla strage dell'amianto, ad inchieste giudiziarie che evidenziano un sistema imperniato nel malaffare, alla questione immigrazione, che è stata una vera emergenza a causa di come è stata gestita o meglio non gestita, tanto che si arriverà a smantellare la Commissione Territoriale per sbarazzarsi di una problematica che nel corso degli anni ha comportato tendopoli, interventi di MSF, migranti abbandonati per strada, ad un CARA, ex CPT, poi CIE, e presto CPR, che è andato oltre ogni capienza accettabile e dignitosa. Per non parlare delle questioni delle mafie, perchè questo è un territorio non immune da ciò, da lungo tempo, dalla disoccupazione, con percentuali a due cifre, mentre, in tutto ciò questa piccola fetta d'Italia, si svuota, più velocemente del previsto. La "provincia" di Gorizia, che istituzionalmente non esiste più, smantellata, però potenzialmente, come del resto potenzialmente lo è l'Italia, potrebbe essere al top, per le sue peculiarità, la sua storia, le sue tradizioni, invece, si trova a vivere una situazione incresciosa e fortemente depressa. Si preferisce discutere se fare parte del Friuli o della Venezia Giulia. Così come si trova riparo, spesso, nella sua storia, fatta di memorie divise, tra nostalgie e richiami, che conferiscono l'illusorio appiglio di sicurezza, ma è come stare sulla prua del Titanic mentre affonda.

mb

Commenti