Morire a 19 anni sul lavoro a Monfalcone


Giorno e notte, chi entra, chi esce. Migliaia sono i lavoratori che ogni giorno entrano all'interno di uno dei più grandi cantieri navali d'Europa, quello di Monfalcone. Non è la prima volta che in questo cantiere si verificano drammatici incidenti sul lavoro,. Ora è stato il turno di un ragazzo. Aveva solo 19 anni. Era della vicina Fiumicello e si chiamava Matteo.
Non c'è altro da aggiungere. Matteo non c'è più, 700 kg di cemento lo hanno ucciso. Chi farà sciopero, chi proclamerà lutto cittadino. E poi?  Rumori notturni o diurni, vapori di fabbrica, sguardi sempre verso il basso, aspettando il prossimo verdetto di dio o non dio? Continuare a morire sul lavoro, una bestialità che in Italia non si riesce a sradicare. 

Marco Barone

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