Monfalcone, continua ad essere la vera regina del no se pol

E no. Non è più Trieste la città del no se pol. Perchè a Trieste qualcosa la si propone, nel bene o nel male. Monfalcone, centro anonimo e senza più alcuna vera anima, nota nei grandi media solo quando si tratta di inaugurare con le solite passerelle qualche gigante del mare che non si sa per quanto tempo ancora verranno costruiti qui, perchè mentre nel mondo il progresso avanza, a Monfalcone tutto è fermo. E' arrivata al capolinea. Il passo è stato breve dalle famose panchine tolte, ai divieti più disparati, a proclami del DASPO urbano, passando dal mancato invito all’Associazione dei combattenti di Nova Gorica alle cerimonie del 25 Aprile al no se pol il capodanno bengalese perchè l'identità culturale e tradizionale di Monfalcone è di ben altro tenore, sottinteso che i bengalesi vanno bene, ma ancora per poco, come manovalanza strapiena di diritti e per arricchire qualche proprietario che cede case in affitto, perchè come è noto a Monfalcone la richiesta di case in affitto è enorme. Ci sono file da tutto il mondo per venire a vivere nella meravigliosa Monfalcone. Non si può uscire con la tuta di lavoro perchè pare che ciò contrasti con la sensibilità di qualcuno. Ammessi solo vestiti firmati? Ma valgono tutte le marche o solo quelle made in Italy? E come si fa con il made in Italy che non è tanto made in Italy visto che sfrutta manovalanza straniera? Tutti nudi. No, neanche la nudità va bene. E che dire del centro islamico? I cavilli sono cavilli e la legge è legge, sia ben chiaro. Pugno duro e fermezza. E poi alla fine dei conti si può sempre cambiare religione, le chiese a Monfalcone cristiane non mancano. Anche perchè c'è chi vuol vedere crocifissi in ogni ovunque, perchè questa è stata una delle prime proposte di legge depositate in parlamento in questa legislatura e che vede la firma anche del neo presidente della Regione. Arrivando a sanzionare fino a 1000 euro chi lo rimuove. Qualcuno ha parlato di ritorno di crociate, qualche dubbio sussiste in effetti. Nel senso che verrà affiancato al simbolo del Comune di Monfalcone anche uno scudo crociato?  Mancano meno di quattro anni. La piccola onda verde è destinata a smarrirsi in tutto questo no se pol perchè il mondo fuori dalle porte di Monfalcone è grande. Monfalcone è una città dove in questi anni si è parlato praticamente di ciò che non si può fare, di ciò che si toglie, in una regione che tra quarant'anni scenderà sotto il milione di abitanti, il destino pare essere segnato, diventare un piccolo paese dell'estrema periferia italiana. Forse ritorneranno le vecchie mura e la rocca ritornerà alle sue vecchie funzioni, perchè più piccoli si è e più si necessita di essere protetti e Monfalcone diventerà una ridicola fortezza isolata nell'Europa cosmopolita.

Marco Barone 

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