La questione mafie in FVG ma è percepita realmente come un problema?

Da un lato film, slogan, ritualità, dall'altro chi combatte, giorno e notte, silenziosamente le mafie, mettendo continuamente a rischio la propria vita, perchè la lotta contro le mafie è una cosa seria, non un qualcosa da banalizzare o mediatizzare. Purtroppo dei cortocircuiti sono avvenuti anche all'interno del più complesso e variegato mondo dell'antimafia, le denunce in tal senso sono state diverse,da chi ne ha evidenziato il carattere del business da chi ha evidenziato in alcuni casi come le stesse mafie abbiano fatto ricorso al mondo dell'antimafia per perseguire i propri fini. In FVG il problema delle mafie c'è, esiste. Lo si scopre ad ondate, passando dalle inchieste, dalle pubblicazioni delle relazioni degli organi preposti che anno dopo anno evidenziano come in modo sistematico e con maggiore costanza le mafie da radicamento possibile sono passate ad un significativo accrescimento in FVG, a a partire da Camorra e 'Ndrangheta che pare non essere lontana a configurare delle vere e proprie 'ndrine, locali, anche nel nostro territorio. Senza dimenticare le mafie straniere ed il variegato mondo della criminalità organizzata che si avvalla anche delle mafie. In FVG si ha una percezione a livello sociale della questione mafie molto debole.
Viene vista tale questione come un qualcosa di alieno, estraneo, e ciò anche per il modo in cui queste operano. Non le vedi, non compiono atti eclatanti come a Duisburg, sono una roba diversa rispetto a come si comportano in Calabria o Sicilia o Campania, terre letteralmente devastate. Eppur ci sono. Le cosche ci sono. In FVG si è istituito uno strumento potenzialmente significativo, quale l’Osservatorio regionale antimafia, istituito con la legge regionale 9 giugno 2017, n. 21, ma che si è riunito a Trieste, per la seduta di insediamento, solamente il 5 febbraio 2018 presso la sede del Consiglio regionale. Composto da soli cinque componenti che opereranno a titolo praticamente gratuito. 
Ora pur tra i vari aspetti importanti di quella Legge, pur nel rispetto delle varie competenze diversificate a livello istituzionale è evidente che se non si professionalizza la lotta alle mafie non si va da nessuna parte. Deve essere un lavoro vero e proprio, deve essere riconosciuto come tale ed impegnarti a tempo pieno.
L'antimafia potrebbe diventare anche occasione di lavoro. Ed in una regione complessa anche se piccola come la nostra è necessario articolare almeno l'Osservatorio nei territori, non centralizzandolo. Bisognerebbe interrogarsi su come le mafie vengono percepite in FVG. Andrebbero fatte delle indagini sociali. Dalla questione del più classico "pizzo", all'infiltrazione nella gestione della cosa pubblica. Tanti, insomma gli interrogativi, su una questione che in FVG pare non essere effettivamente un problema prioritario da affrontare nonostante l'acclarata presenza delle mafie in una terra strategica e di confine come la nostra.
Marco Barone

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