Lo spirito dell'anti-italiano del terzo millennio



Lo spirito dell'anti-italiano del terzo millennio è quello che deturpa il cuore della nostra Costituzione, nata dall'antifascismo, piaccia o non piaccia è così, nonostante i compromessi storici, l'antifascismo ne è il cuore vitale. Libertà, uguaglianza, fratellanza, valori assoluti diventati relativi in un Paese che vede l'anti-italiano riabilitare, consapevolmente o meno, istanze che hanno violentato l'Italia nel '900, come il fascismo. Quel fascismo che è tornato, come ha denunciato Saviano sul Guardian. Pensando ai fatti di Macerata così scriveva: "Sparare agli immigrati, il saluto fascista, il tricolore, cos'altro serve per chiamare ciò che è successo con il suo vero nome? Perché i media italiani hanno tanta difficoltà a definire quello che è successo come un attacco terroristico di ispirazione fascista?" Uno spirito emerso ancora  nel Confine Orientale, con le sue vicende storiche seppur complesse, in realtà effettivamente banalizzate e semplificate sotto il segno dell’anticomunismo, dell’anti-antifascismo, del sentimento antislavo, nella cornice della fantomatica memoria condivisa, nella dimensione del revisionismo storico e di un ritrovato nazionalismo spacciato per patriottismo reazionario ottocentesco. Uno spirito che ha determinato la rinascita di rivendicazioni becere, l’affermazione di una narrazione inquinata della storia, una storia che ha troncato le responsabilità criminali dell’Italia della “brava gente”, trasformando carnefici in vittime, con sfumature di religiosità, di passione, di martirio, che saranno una metodica costante in tutta questa vicenda strumentalizzando dolori e sofferenze per fini incompatibili con quella civiltà democratica e pacifica e internazionalista che si vorrebbe costruire, con l'Europa dei popoli.  Una ideologia che è stata riabilitata, onorata, celebrata consapevolmente o meno e unita da un solo filo non più sottile, non più invisibile, dai fatti di Macerata ai fatti  storici del Confine Orientale.
Conseguenze di un Paese che non ha mai fatto i conti con la sua storia e le sue responsabilità "criminali", atrocità, a partire contro gli sloveni, compiute in nome e per conto dell'Italia, ma distruggendo l' onore e l'immagine e la sostanza dell'Italia stessa e affermando lo spirito dell'anti-italiano.Uno spirito nefasto, inquietante, che esiste ed è qui tra noi.

Marco Barone

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