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Quante scuole slovene, di quelle previste nel Memorandum del '54, son oggi rimaste in FVG?

La nota legge a tutela della minoranza linguistica slovena, 38/2001, nelle disposizioni finali prevede testualmente che fermo restando quanto disposto dalla presente legge, rimangono in vigore le misure di tutela comunque adottate in attuazione dello Statuto speciale allegato al Memorandum d'intesa di Londra del 5 ottobre 1954, richiamato dall'articolo 8 del trattato tra la Repubblica italiana e la Repubblica socialista federativa di Jugoslavia. Si specifica che nessuna disposizione della presente legge puo' essere interpretata in modo tale da assicurare un livello di protezione dei diritti della minoranza slovena inferiore a quello gia' in godimento in base a precedenti disposizioni. E che eventuali disposizioni piu' favorevoli rispetto a quelle previste dalla presente legge, derivanti dalla legislazione nazionale di tutela delle minoranze linguistiche, si applicano, sentito il Comitato, anche in favore della minoranza slovena e germanofona nella regione Friuli - Venezia Giulia, senza nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato. 

Ora il noto Memorandum di Londra del '54 con il quale si porrà una prima importante pietra per chiudere la questione della contesta nel Confine Orientale, prevedeva la seguente elencazione di scuole slovene attualmente in funzione nella zona che viene sotto l'amministrazione dell'Italia in base al Memorandum d'intesa.
    1. ASILI INFANTILI
      1. Municipio di Trieste: Barcola, Gretta via S. Fortunato, San Giovanni, San Giacomo, Servola, San Sabba, Longera, Basovizza, Trebiciano, Villa Opicina, S. Croce, Prosecco;
      2. Comune di Duino-Aurisina: Malchina, Aurisina, Duino;
      3. Comune di Sgonico: Sgonico, Gabrovizza;
      4. Comune di Monrupino: Monrupino; e) Comune di San Dorligo della Valle: San Dorligo della Valle, Bagnoli della Rosandra, Sant'Antonio in Bosco, Domio.
    2. SCUOLE ELEMENTARI
      1. Municipio di Trieste: San Giacomo, via S. Francesco, Via Donadoni, Servola, Cattinara, Roiano, Sant'Anna, San Giovanni, Barcola, Villa Opicina, Prosecco, Santa Croce, Trebiciano, Gropada, Basovizza;
      2. Comune di Duino-Aurisina: Aurisina, Sistiana, Duino, San Giovanni di Duino, Medeazza, Ceroglie, Malchina, Slivia, San Pelagio;
      3. Comune di Sgonico: Sales, Sgonico, Gabrovizza;
      4. Comune di Monrupino: Monrupino;
      5. Comune di San Dorligo della Valle: San Dorligo della Valle, Bagnoli della Rosandra, Sant'Antonio in Bosco, San Giuseppe della Chiusa, Domio, Caresana, Pese;
      6. Comune di Muggia: Stramare, Santa Barbara.
    3. SCUOLE E CORSI PROFESSIONALI
      1. Municipio di Trieste: Scuola professionale industriale a Roiano, Scuola professionale industriale a San Giovanni, Corso professionale industriale a San Giovanni, Corso professionale industriale a Villa Opicina (2 anni), Corso professionale commerciale a Prosecco (2 anni), Corso professionale commerciale a Cattinara (2 anni), Corso professionale a Santa Croce;
      2. Comune di Duino-Aurisina: Corso professionale industriale ad Aurisina (2 anni);
      3. Comune di Sgonico: Sales, Sgonico, Gabrovizza;
      4. Comune di Monrupino: Monrupino;
      5. Comune di San Dorligo della Valle: Corso professionale industriale a San Dorligo della Valle (2 anni).
      I sopramenzionati corsi professionali saranno cambiati in scuole professionali in base alla legge italiana.
    4. SCUOLE SECONDARIE
      Trieste: Scuola media inferiore, via delle Scuole Nuove, San Giacomo; Liceo scientifico con sezione classica, via Lazzaretto Vecchio 9; Istituto magistrale, piazzale Gioberti, San Giovanni; Istituto tecnico commerciale, piazzale Gioberti, San Giovanni.

Ora, quanto è rimasto di tutto ciò? Quante sedi scolastiche citate nel Memorandum che meritavano l'assoluta tutela esistono ancora? Quante accorpate? Quante chiuse? Nel nome anche di una fantomatica eventuale razionalizzazione che alla fine dei conti altro non è stata che una manovra di tagli? Perchè razionalizzare significa tagliare e tagliare tutele e diritti.


Marco Barone 

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