Passa ai contenuti principali

Tredici e lo psicologo a scuola, una figura necessaria? Per chi?



La serie televisiva Tredici ha fatto discutere, ha ricevuto consensi ed anche pesanti critiche. Ma accende un potente faro sulle problematiche della scuola moderna, sul mondo giovanile, sul degrado sociale, sulla competizione, sul bullismo, sul rapporto tra genitori e figli, insomma una panoramica complessa ed articolata, a volte tremendamente pesante da seguire.

La protagonista prima di suicidarsi si reca dallo psicologo della scuola, e quella dello school counselor è una figura ancora oggi discussa anche in Italia. Nel caso della serie televisiva lo psicologo è stato semplicemente inutile, ne è uscito male. Certamente non si può caricare tale figura di responsabilità che forse vanno anche oltre le sue competenze, ma è altrettanto vero che è una figura tanto delicata quanto importante nella società di oggi e la preparazione e la sensibilità umana non possono essere requisiti da verificare con leggerezza. 
Nella scuola italiana, esiste in diversi casi uno sportello per gli studenti e genitori affidato e gestito tramite un bando fatto dalla scuola. Esiste un progetto di legge, il DDL S. 2338 “Istituzione della figura professionale di Psicologo scolastico” presso il Senato della Repubblica- XVII Legislatura   che è praticamente identico al DdL n. 2967 presentato alla fine degli anni '90.

Si prevede la figura dello psicologo scolastico, che deve essere iscritto all'albo ed il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca emana appositi bandi di concorso per il reclutamento degli psicologi scolastici. Tra i compiti previsti si segnalano:

a)informazione agli studenti su temi riguardanti lo sviluppo dell’età evolutiva; b) sostegno alla costruzione della personalità degli studenti e allo sviluppo delle competenze di vita; c) supporto al benessere dello studente e degli operatori della scuola, come ambiente di apprendimento responsabilizzante e motivante; d) prevenzione dai fattori di rischio e dalle situazioni di disagio quali: il cyberbullismo e i bisogni educativi speciali (BES); e) supporto e formazione ai docenti e alla comunità scolastica nella gestione di situazioni di disagio; f) consulenza e informazione rivolta ai docenti e al personale nelle varie fasi di sviluppo dell'età evolutiva; g) consulenza psicologica rivolta alle famiglie per il supporto alla genitorialità; h) interazione, ove opportuno, con figure genitoriali, professionali che intervengano, ad altro titolo, nell'ambito della scuola per il sostegno per la disabilità e per gli handicap.

Diverse voci, riduttive se si pensa al bullismo omofobico che qui pare non essere contemplato, ma non solo. Così come riduttivo potrebbe essere pensare questa figura solamente per gli studenti, quando è fatto notorio che nella scuola vi è un malessere sociale diffuso che interessa anche il personale scolastico, privo di ogni sostegno in tal senso, soggetto spesso a pratiche di mobbing, ma con un livello di prevenzione nella scuola pari a zero. Quello che mi domando è realmente necessaria la figura dello psicologo scolastico? E se sì, per chi?

Marco Barone

Commenti

Post popolari in questo blog

La nuova strage di migranti nel Mediterraneo era prevedibile e forse anche voluta nel nazismo del terzo millennio

Lo si sapeva. Lo si sapeva che in tarda primavera sarebbero ripresi gli sbarchi dalla Libia. Con i soliti schemi, metodi. Tutto era prevedibile, conoscibile. E qui la chiusura criminale della rotta balcanica non c'entra nulla. Viviamo in una società dove il più grande crimine di guerra mai compiuto e mai punito, quale il lancio delle bombe atomiche sul Giappone, viene quasi giustificato. Senza quelle bombe non sarebbe finita la seconda guerra mondiale, si dice. E per questo non si deve chiedere scusa. Sono certo che se quelle bombe le avesse lanciate la Russia, oggi si racconterebbe una storia diversa. Ma il mondo funziona così. L'Europa, costituita da Paesi ricchi, si chiude per non essere contaminata dalle razze inferiori. Sì, parlo di razze, si parlo di inferiori. Perché? Perché il fantomatico sentimento razzista di paura, trova in realtà il proprio fondamento in quel concetto di superiorità della razza pura del terzo millennio, che non deve essere intaccata dai poveracci …

Gorizia e la solita questione dei migranti, una sistematica omissione di soccorso impunita

Oramai sentir dire che a Gorizia periodicamente ci sono decine e decine di richiedenti asilo omologati come fuori convenzione, fuori praticamente da ogni processo di "accoglienza", è la normalità. Dormono per strada, vivono per strada. Perchè Gorizia ha raggiunto la sua fantomatica quota e chi non rientra in questa quota può andare altrove, qui non troverà alcuna porta aperta. Forse una galleria, di passaggio. Palestre chiuse, tendopoli neanche a proporle, caserme chiuse, stanze chiuse. Fuori da Gorizia. Arriveranno i soliti autobus li trasporteranno in qualche altra città ed arrivederci alla prossima emergenza nella non emergenza. Perchè il Governo italiano ha detto che non può essere dichiarata alcuna emergenza in materia e la Regione FVG ha fatto sparire nel nulla il decreto sull'emergenza in materia di migranti. In un sistema dove l'omissione di soccorso è appunto sistematica, impunita. E poi sempre le solite chiacchiere per arrivare all'assurdo che neanche …

Scuola e ferie docenti: dispiace aver fatto cadere la mascella e venire l'ulcera ad una lettrice del Piccolo

Mi dispiace aver fatto cadere la mascella e venire l'ulcera ad una lettrice del Piccolo. Così come non era mio intento offendere(?) profondamente i lavoratori ed i disoccupati, ma ognuno è libero di percepire le cose come vuole. No, non sono un professore. Sono un libero professionista che ogni giorno si interroga sul proprio futuro, perchè noi giovani, anche se oramai forse non più tanto giovani anche se comunque sotto i 40anni, che abbiamo deciso di percorrere una via, con enormi sacrifici,ci siamo formati in un certo modo, siamo stati letteralmente schiaffeggiati da un sistema che continua a maltrattarci, sempre più oneri sempre meno onori e sempre più precari in una situazione sociale ed economica pessima. Non è un mistero che sono migliaia gli avvocati che si son cancellati in tutta Italia dall'albo per le nuove regole, ma il grosso dell'emorragia deve ancora arrivare, questione di qualche anno, quando finiranno le "agevolazioni", sarà un disastro (previsto…